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Hercule Poirot: investigatore raffinato e geniale, protagonista di 33 romanzi e 52 racconti di Agatha Christie



L'investigatore Hercule Poirot è protagonista di 33 romanzi e 52 racconti della maggiore scrittrice inglese di polizieschi del Novecento: Agatha Christie (diventa fan!) inventrice di un'altra grande ""detective"" della letteratura, Miss Marple.
I destini di autrice (la ""Signora del delitto"") e personaggio (l'investigatore belga) si intrecciano in modo sistematico e per qualche verso deliberato: nascono sulla scena letteraria nel 1920 in ""Poirot a Styles Court"", diventano celebri sei anni piu tardi con ""L'assassinio di Roger Ackroyd"", e ""muoiono"" con un'opera (""Sipario, l'ultima avventura di Poirot"") scritta durante la seconda guerra mondiale, ma data alle stampe pochi mesi prima della morte dell'autrice, dopo una serie straordinaria di successi.

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il migliore Poirot cinematografico: Peter Ustinov

Conosciamo Hercule Poirot già anziano (sessantenne al suo esordio) e la Christie ne tratteggia bene la fisicità: la testa ovoidale costantemente reclinata di fianco, i baffi militari e l'abbigliamento curato con maniacale meticolosità, oltre alla bassa statura compensata dal portamento.
Tratti fisici che, unitamente alle eccentricità linguistiche (Poirot è belga, e il suo linguaggio è fortemente caratterizzato) hanno contribuito - grazie anche all'interpretazione di Austin Trevor nei film degli anni Trenta, e poi di Albert Finney, Peter Ustinov e David Suchet che ha terminato la sua serie tv nel 2013 - a renderlo una delle figure di detective più note in assoluto, con il commissario Maigret di Georges Simenon, secondo in fama solo a Sherlock Holmes, insuperato maestro del poliziesco di ""scuola inglese"". 


il più celebre Poirot televisivo: David Suchet

E del resto modulato sul modello di Holmes è il mezzo di presentazione di Poirot, la stolida Voce narrante del capitano Arthur Hastings, che, emulo del dottor Watson, ci avvicina nei primi tre romanzi di Poirot (poi si farà da parte, rientrando occasionalmente in scena) al grande solutore di enigmi, e agisce da contraltare ironico alle eccentricità linguistiche e comportamentali del detective.

Poirot non conosce affatto la brutalità di un Philip Marlowe, l'eroe di Raymond Chandler, di un Sam Spade, protagonista delle vicende di Dashiell Hammett, o del Mike Hammer di Mickey Spillane.
Ma non ha neppure l'estrema goffaggine di un Lord Peter Wimsey, l'aristocratico ""investigatore per diletto"" creato da Dorothy Sayers (""Peter Wimsey e il cadavere scoriosciuto"", ""Gli occhi verdi del gatto"", ""Lord Peter e l'altro"", ""Notte di festa"").
È meno liricamente umano del commissario Maigret, meno psicologicamente complesso e realistico di Roderick Alleyn di Ngayo Marsh (""Un uomo giaceva morto"" e ""Delitto d'annnata""), meno eccentrico di Nero Wolfe, meno autoironico dell'ispettore Trent di Edmund C. Bentley (""L'ultima inchiesta di Trent"").
È insomma un investigatore pienamente borghese, moderatamente eccentrico e lontano da eroismi di sorta, che opera all'insegna del senso comune, ragione questa peraltro, secondo molti, della sua popolarità.



""Assassinio sull'Orient Express"" trasposizione dell'omonimo giallo di Agatha Christie, firmato da Sidney Lumet (1974). Con Poirot-Albert Finney, Sean Connery, Lauren Bacall, Jacqueline Bisset, Anthony Perkins, Vanessa Redgrave, e Ingrid Bergman (Oscar come «miglior attrice non protagonista») - in DVD

Al pari della detective ""casalinga"" Miss Marple, investigatrice che basa gran parte delle sue indagini sul pettegolezzo, ha un'attenzione maniacale per i dettagli, che segue con il fiuto di Holmes, e studia con robusto buon senso la natura umana dei potenziali colpeli.
Ogni caso di Poirot è uno studio psicologico, ma anche una riflessione metanarrativa sulle convenzioni di genere, che la Christie sistematicamente trasgredisce, conducendo il lettore ai verdetti più imprevedibili, come nell'ultimo caso di Poirot, il citato ""Sipario"", nel quale Poirot non e più solo l'agente investigativo ma anche il colpevole; la contrapposizione assassino-investigatore si ricompone cosi paradossalmente in Agatha Christie, Signora del Delitto e alter ego del suo Investigatore.


Parzialmente tratto dal Dizionario Bompiani delle Opere e dei Personaggi

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