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Festa della Mamma

Illustrazione digitale di Giusy Gallizia, 2022

Illustrazione digitale di Giusy Gallizia, 2022

Ogni anno, a maggio, si celebra la Festa della Mamma; di solito questa festa cade la seconda domenica del mese, per questo la data cambia ogni anno, anche se l’importanza della giornata resta la stessa.

Il verso di una vecchia canzone dice: "son tutte belle le mamme del mondo". Quanto è vero! Infatti, la festa viene celebrata davvero in tutto il mondo, con modi e tempi diversi, ma sempre con lo stesso spirito, quel misto di amore e gratitudine che non si può non provare quando pensiamo alle mamme.

Non è un caso se usiamo il plurale, visto che di mamma ce n’è una sola, certo, ma di tipi di mamme ce ne sono tantissimi!

Esistono mamme tenere e amorevoli, mamme più severe o rigide. Ci sono quelle che a ogni occasione ti stritolano in un abbraccio e quelle che dosano i baci con il contagocce. Alla fine dei conti, le mamme sono prima di tutto persone, speciali ma persone, con tutte le caratteristiche, i pregi e i difetti che le rendono uniche.

Tra tutti, un albo in particolare è capace di raccontare la mamma senza retorica e in tutte le sue sfumature: Mamma, di Delforge, con le splendide illustrazioni di Greban. Sfogliando le tavole del libro e i versi che le accompagnano, abbiamo una panoramica completa non solo delle mamme del mondo, ma anche della miriade di sentimenti che si provano nell’essere madre: gioia, euforia e stupore, ma anche stanchezza, fatica e i mille dubbi che sempre accompagnano questo ruolo. Scopriamo, o meglio ci viene ricordato, che si è mamme in tutte le situazioni possibili, nelle pianure africane così come in una comoda stanza in città, sugli altopiani dell’Asia e sulle spiagge affollate delle vacanze. Si è mamme anche quando non lo si è più, oppure quando i nostri cuccioli sembrano rubarci la vita. Perché prima che mamme, le nostre mamme sono donne incredibili. E a dire il vero, non dobbiamo mai dimenticarci che le nostre mamme “tutte, ma proprio tutte, sono state delle bambine”, come ci ricordano gli autori dell’albo appena pubblicato Il segreto delle mamme. Il segreto delle mamme è che non sono nate mamme, hanno giocato e combinato guai esattamente come fanno adesso i loro piccoli.

Illustrazione tratta dal libro "Mamma" di Helène Delforge e Quentin Gréban, Terre di Mezzo 2018

Uscito di recente, La migliore mamma del mondo, scritto da Perez e illustrato da Lacombe, propone una carrellata dolcissima di mamme del mondo animale, e prova a rispondere ad alcune delle domande più difficili: che cos’è in fin dei conti una mamma? E visto che si è mamma in tanti modi diversi, quale sarà la mamma migliore del mondo? Con delicatezza e onestà, la carrellata di mamme di cui ci raccontano è davvero incredibile: troviamo la mamma ragno che per i suoi cuccioli compie l’estremo sacrificio, la mamma pinguino che lascia accudire i cuccioli al papà e si preoccupa di procurare cibo per tutti, la mamma ippocampo che, “ desiderosa di far dell’altro”, cede il suo ruolo a papà ippocampo (sarà dunque lui la mamma migliore del mondo?).

Tra le tante, mamma cuculo sa di non essere in grado di occuparsi del suo cucciolo e allora gli trova un nido con qualcuno che lo sappia fare. Sarà un’altra mamma a crescerlo e nutrirlo finché non sarà pronto a spiccare il volo.

Qualcosa di simile accade in Mamma di pancia mamma di cuore, un albo che cerca di spiegare ai bambini che si è mamma anche quando il nostro piccolo non viene dalla nostra pancia. Le mamme adottive, queste creature meravigliose, sono mamme esattamente come le altre, con le stesse speranze, progetti e preoccupazioni, e con in più l’impegno di spiegare ai loro figli da dove vengono: sicuramente dal sogno e dal desiderio di averli, in realtà proprio come per qualsiasi bambino che sia stato desiderato e atteso con amore e trepidazione.

Illustrazione tratta dal libro "La mamma ha fatto tardi", di Izumi Motoshita, Kira Kira 2020

“All’inizio, eri gomitolo con me … / anzi, eri proprio dentro di me. E un giorno sei diventato filo, ma io sono rimasta gomitolo per te.”

Queste righe sono tratte dall’albo di Pellai Io gomitolo, tu filo. In una sintesi perfetta raccontano l’essere madre, l’essere porto sicuro a cui tornare perché si è state capaci di essere il molo da cui far salpare i figli per la grande avventura che è la vita. Altri due albi di piccolo formato, ma di una potenza incredibile, raccontano l’avventura di stare a fianco dei figli mentre crescono e prendono la loro strada; la gioia di osservare i loro progressi e le loro conquiste, la forza di sorreggerli nei momenti difficili e tristi, che ci sono per tutti. La prima volta che sono nata e Un giorno sono due gioielli che fanno davvero emozionare.

Ci sono mamme che a volte hanno poco tempo, prese dai mille impegni e dalle mille soddisfazioni con cui la vita riempie le giornate. Mamme che lavorano e che non per questo sono meno presenti, perché quel che conta di più è la qualità del tempo che passano con i loro bambini. Mamme la cui assenza sembra enorme ai piccoli che le aspettano, ma che tornano sempre con le braccia spalancate per un abbraccio e una miriade di baci e di momenti magici da condividere. L’attesa della mamma, che sta facendo davvero tardi, viene raccontata con tenerezza nell’albo La mamma ha fatto tardi, in cui la piccola Kana aspetta assieme alla maestra. Invece di disperarsi, la piccola immagina mille avventure e contrattempi che possono aver trattenuto la sua mamma, con la forza della fantasia dei più piccoli, senza mai dubitare che lei arriverà. Lo stesso fa Pietro, protagonista di In volo con mamma, che aspetta sicuro il ritorno della sua mamma, pilota di aerei, per condividere con lei coccole, racconti di viaggi e avventure!

Storie per bambini sulle mamme ce ne sono mille, ma mi piace concludere con due libri “dispettosi”: Urlo di mamma e Mamma cannibale. Fuori da ogni sdolcinatezza, ecco due tipi di mamme molto vere e molto divertenti. Mamma Pinguino una mattina è talmente stufa da cacciare un urlo di quelli che sembrano una tempesta, perché anche le mamme urlano e si arrabbiano tantissimo! L’urlo è talmente forte che il piccolo pinguino finisce in mille pezzi in giro per il mondo: sarà l’amore della mamma a permetterle di recuperarli e ricucirli.

Avete mai sentito il modo di dire: ti mangerei di baci? Letizia Cella, con il suo irriverente Mamma cannibale, propone una serie di ricette per cucinare i propri bambini, teneri e saporiti, con una dose altissima di umorismo, un pizzico di assurdo e tanta tanta tenerezza. Perché alla fine, la conclusione è questa:

Mi vien voglia di assaggiarti
Di leccarti e mordicchiarti
Di ingoiarti in un boccone
Per riaverti nel pancione.
E m'invento, per giocare
di volerti cucinare...

Ma tu invece fai davvero!
E mi mangi per intero.
Succhi tutti i miei momenti
Vampiretta senza denti. [...]


Da "Mamma cannibale", Letizia Cella

Illustrazione tratta dal libro "Questa mamma che ti ama così tanto" di Capucine Lewalle, Gallucci 2021

Festeggiamo le nostre mamme ogni giorno dell’anno, regaliamo loro abbracci e baci al mattino e alla sera, e nel giorno della loro festa ricordiamogli quanto bene gli vogliamo…sarà il regalo migliore che possiamo fare.

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