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Ottobre, ottobre di Katya Balen

Solo noi due. Due persone in una tasca di mondo piccola come una biglia. Siamo minuscoli e siamo tutto e siamo selvaggi. Viviamo nella foresta. Viviamo nella foresta e siamo selvaggi.

Ottobre, ottobre di Katya Balen, edito Einaudi Ragazzi, è il titolo del romanzo che racconta la storia della piccola Ottobre.

Ottobre prende il nome dal mese in cui è nata. Vive con suo padre nella foresta, le piace la natura incontaminata che la circonda, le piace trovare tesori, sassi, vetri e qualsiasi altro oggetto che attiri la sua attenzione. A Ottobre piace raccontare le storie. Ottobre aveva una madre, ma quando aveva quattro anni, lasciò la foresta, lei non era selvaggia, tentò di mantenere un rapporto, ma rifiutò ogni suo tentativo.

Ottobre, Ottobre
Ottobre, Ottobre Di Katya Balen;

Un libro di narrativa illustrato per ragazzi e ragazze dagli 11 anni, un romanzo ricco di suggestioni poetiche sulla forza e la bellezza della natura selvaggia, e sullo struggente desiderio di spiegare le ali per seguire i propri sogni. Un racconto appassionante e ricco di avventura, perfetto per lettori che vogliano immergersi in una storia dal sapore classico e insieme moderno.

Un giorno verso la fine di settembre nella foresta trovarono un piccolo barbagianni, Stieg, a cui era morta la madre, Ottobre lo prese e inizio a prendersi cura di lui. Arrivò ottobre, e con il mese anche il suo undicesimo compleanno, quel giorno trovò un tesoro, un anello con una scritta dentro: Ad amico né nemico il segreto non svelar.

Fu il giorno, che cambiò per sempre la sua vita. La mamma andò a trovarla lei cercò di scappare arrampicandosi su un albero, il padre la seguì, ma per la rottura di un ramo cadde e si ruppe alcune vertebre, fu portato via e ricoverato per molto tempo.

Ottobre fu costretta per la prima volta ad andare a vivere a Londra con la madre, portò Stieg con lei. Non fu facile ambientarsi in una città così rumorosa, luminosa e così piena di gente, ma riuscì a trovare dei posti che le piacevano e la rasserenavano. Non fu facile andare a scuola per la prima volta non riuscendo a socializzare con le altre persone, ma non con poca difficoltà fece amicizia con Yusuf, che le raccontò che l'anello, il suo tesoro, era parte di un altro anello che terminava la frase. Non fu facile vivere con una donna che si odia, ma soprattutto non fu facile lasciare Stieg in un centro recupero per la fauna selvatica.

Ottobre cercava la storia dell'anello da poter raccontare al padre per farlo stare meglio, ma non ci riusciva, era sicura che se non avesse trovato il suo doppio non ce l'avrebbe mai fatta, fu per questo che si iscrisse con Yusuf al club di cercatori nel fango.

Alla fine, nonostante le mancasse la sua natura, la vita in città non era proprio male. Aveva ritrovato la madre, aveva degli amici, studiava e anche il padre piano piano si stava ristabilendo, Stieg fu liberato e gli misero un anellino intorno alla zampetta, lei capì che era quello il doppio che cercava, per poter finalmente raccontare una storia.

Ottobre comprese che, per stare bene, il padre sarebbe dovuto tornare nella loro casa e lei andò con lui. Ma da lì in poi la vita fu molto diversa, Ottobre, nonostante vivesse nella foresta, continuò ad andare a scuola e invitava spesso i suoi amici da lei, ogni tanto lei andava in città a trovare la madre.

Ho finito questo libro da poco e provo emozioni contrastanti. Il libro è coinvolgente e le pagine scorrono veloci. Ottobre ci racconta la sua storia in prima persona e riesce a farti provare le stesse sue emozioni, l'amore incondizionato per la casa dove è cresciuta, per la natura profumata e lucente che la circonda, l'affetto profondo per questo padre, l'unico essere umano con cui abbia mai avuto un rapporto; così come l'odio provato per la madre e per la città grigia e maleodorante in cui è costretta a trasferirsi dopo l'incidente dell'albero.

Sono selvaggia e sono intrappolata in una gabbia e il mio cuore soffre e odia la donna che è mia madre più di quanto possano esprimere le parole dei miei libri

Ho provato una sensazione di disagio, per non dire dispiacere, quando Ottobre, approdata per la prima volta nella scuola, aveva delle vere e proprie difficoltà nel comunicare con gli altri, non era in grado di socializzare, ero angosciata per lei.

Ma nella mia vita da libraia ho avuto modo di sperimentare che, se chiedi a un adulto e a un ragazzo che hanno letto lo stesso libro di raccontare a caldo quello che hanno provato, usciranno fuori due narrazioni diverse. Un adulto che legge vede cose che un ragazzo non nota e viceversa.

Quindi caldeggio la lettura di questo libro e lo suggerisco a ragazzi e ragazze dai 10 anni in su. Sono sicura ne rimarranno rapiti. Buona lettura!

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