Quello che i librai non dicono

Le amicizie che nascono in libreria

Illustrazione di Gaetano Di Riso, 2021

Illustrazione di Gaetano Di Riso, 2021

Una libreria, intesa come spazio di possibilità, in una delle sue molteplici sfaccettature, può sovente divenire luogo di scambi emozionali e culturali, e talvolta farsi anche fautrice di durature e sincere amicizie.

Un entusiasmo, a stento trattenuto e condiviso, su un autore o un libro fa riemergere come in un gioco di specchi le emozioni provate nella lettura e sedimentate nei nostri ricordi più intimi.

Così, una sorta di nostalgia del piacere provato nella lettura di un libro che sentiamo appartenerci rinasce nella condivisione del ricordo e nella compartecipazione dell’emozione. Da questi incontri di letteraria empatia sono nate, nel corso degli anni, tre consolidate amicizie.

La prima, che dura da decenni, è sorta dall’innamoramento delle opere di Mishima, con la sua infinita ricerca di bellezza e capacità di indagare l’animo umano, con i suoi poetici aforismi e la sua capacità di trasportarci in un Giappone sempre in bilico tra tradizione e occidentalizzazione. Adorazione per un autore che ci ha portato a simboliche commemorazioni, ad ogni anniversario della sua morte, il 25 novembre, con tanto di kimono e spada giapponese!

Sulle tracce di Ruskin e Brodskij, delle loro indimenticabili descrizioni di Venezia, è nata un’altra inossidabile amicizia con una lettrice che, come me, vive questa magica città come una trasfigurazione dell’animo, un luogo in cui il “genius loci” si percepisce come un’entità potente ed ammaliatrice. Ne sono scaturiti viaggi alla ricerca degli angoli più nascosti e sconosciuti, alla ricerca delle tombe di viaggiatori più o meno noti, di angoli leggendari e dimore di fantasmi che sembrano ancora aleggiare in laguna. Il tutto accompagnato da ritempranti soste accompagnate da Spritz e “cicchetti” veneziani!

E che dire di Carmilla, l’indimenticabile vampira scaturita dalle pagine di Joseph Sheridan Le Fanu? Anche da questa condivisa passione letteraria sono seguite serate di animate e divertenti discussioni sulla letteratura classica di vampiri, intorno ad un genere a cui hanno contribuito a volte famosi e a volte insospettabili scrittori da John William Polidori a Bram Stoker, da Samuel Taylor Coleridge a George Gordon Byron.  Serate simpatiche e interessanti trascorse intorno ad un tavolo imbandito e con un buon bicchiere di vino rosso…per ricreare l’atmosfera!

Forse l’entusiasmo, la gioia, la molteplicità di emozioni che ci portiamo dentro per sempre quando la lettura di un libro ci tocca profondamente, rendendolo indimenticabile, trovano facilmente un riscontro empatico in quei lettori che hanno condiviso le medesime suggestioni. Oppure, a volte, possono ricrearle grazie al solo suggerimento di un titolo che crediamo possa trovare consenso in un lettore sconosciuto.

Ed ecco allora nascere grandi amicizie dove letteratura e vita si intrecciano in un gioco di equilibri e verosimiglianza un po’ magici, che solo l’amore per la lettura può creare.

 

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