Bassa marea

Avere più figli rende più conservatori?

Quale dei due gruppi ci sembra più moderato e quale più radicale? Tra i miei amici, non ho dubbi: mediamente i più radicali sono quelli senza figli.

Si nasce incendiari, afferma il proverbio, si muore pompieri.
O per dirla con una frase celebre attribuita al filosofo Bertrand Russell: “Se a vent’anni non sei socialista, non hai cuore. Se a sessanta lo sei ancora, non hai cervello”.
Affermazioni di questo tipo confermano l’idea assai diffusa che da giovani sia più facile avere idee radicali, per non dire rivoluzionarie, mentre da adulti e poi da anziani si hanno posizioni politiche più moderate o addirittura conservatrici.

Ebbene, uno studio scientifico della University of Pennsylvania condotto fra migliaia di persone in dieci paesi sembra smentire questa tesi: a renderci più conservatori non sarebbe l’anzianità, ma il fatto di avere figli. La ricerca rivela che persone di qualunque età, se non hanno figli, mantengono più o meno le stesse idee che avevano da giovani. Viceversa, coloro che da giovani si dicevano progressisti diventano più moderati quando mettono su famiglia.

In sostanza, le maggiori responsabilità che derivano dall’avere dei figli ci spingerebbero ad essere più conservatori, più prudenti, qualcuno direbbe più egoisti.
Alcuni sociologi ammoniscono a non prenderla come una teoria provata: altri fattori giocano un ruolo nell’evoluzione del pensiero. Ma qualcuno sostiene che il declino demografico ha effettivamente contribuito a liberalizzare la società: meno figli ci sono in un paese, più quel paese è liberale e progressista. Come minimo è un tema su cui riflettere.

Può farlo ognuno di noi, pensando ai propri amici: quelli che hanno figli e quelli che non ne hanno. Quale dei due gruppi ci sembra più moderato e quale più radicale? Tra i miei amici, non ho dubbi: mediamente i più radicali sono quelli senza figli. Nati incendiari, lo sono rimasti, anche a sessant’anni e passa.

Il complesso di Telemaco. Genitori e figli dopo il tramonto del padre

Le nuove generazioni appaiono sperdute tanto quanto i loro genitori. Questi non vogliono smettere di essere giovani, mentre i loro figli annaspano in un tempo senza orizzonte.

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