Bassa marea

Il ritorno della borsa dell'acqua calda

Commento di un figlio: ma sembra di essere tornati nell’Inghilterra di Dickens! Commento di un altro figlio: ma quando la crisi energetica finirà, le bollette torneranno al livello di prima dell’apocalisse petrolifera?

Cena con i figli, che essendo maggiorenni e vaccinati, come si usava dire ai nostri tempi, ma soprattutto laureati e impiegati, nel senso che hanno già la fortuna di avere un impiego, non abitano più con noi genitori. Problema del giorno: la crisi energetica.

A Londra le bollette di luce e gas aumenteranno dell’80 per cento, ancora di più che in Italia: un effetto deleterio delle privatizzazioni thatcheriane.
I più poveri avranno un amletico dilemma: “to heat or to eat”, riscaldare o mangiare, perché i soldi non basteranno per fare entrambe le cose.
Ma anche la classe media, nella quale rientriamo noi e prole, deve fare i conti con quella che un libro chiama la “Petrocalisse”: l’apocalisse del petrolio e in senso più ampio dei carburanti che ci tengono in moto. Così discutiamo con i nostri eredi come fare a contenere il consumo energetico di questo inverno, in modo da ridurre il più possibile le bollette.

I giornali di Londra offrono ampi consigli. Primo: smetterla di fare “smart working” e andare a lavorare tutti i giorni in ufficio, dove si può caricare la batteria del telefonino, riscaldarsi, eventualmente lavarsi con l’acqua calda, senza pagarne le spese. Secondo: a casa indossare maglioni pesanti, calze di lana, al limite la calzamaglia e la canottiera, in modo da rimandare il più a lungo possibile l’accensione dei termosifoni. Terzo: acquistare una o più borse dell’acqua calda, quei contenitori che nelle nostre case di baby boomer non mancavano mai, nel caso a qualcuno venisse il mal di pancia. Ora fanno comodo per portarsele a letto e non sentire freddo sotto le lenzuola.

Commento di un figlio: ma sembra di essere tornati nell’Inghilterra di Dickens! Commento di un altro figlio: ma quando la crisi energetica finirà, le bollette torneranno al livello di prima dell’apocalisse petrolifera? I giovani non vorrebbero restare per sempre a letto con la borsa dell’acqua calda. E nemmeno i loro genitori. 

Petrocalisse la crisi energetica globale e come (non) ne verremo fuori

In Petrocalisse, il fisico e matematico spagnolo Antonio Turiel fornisce un'analisi chiara e brutale delle possibili alternative al sistema energetico vigente e spiega in modo conciso perché ciascuna delle false soluzioni emerse negli ultimi vent'anni non funziona né funzionerà mai.

Altre riflessioni di Enrico Franceschini

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