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Come girare il mondo gratis. Un giornalista con la valigia di Enrico Franceschini

«Scrivo di tutto, senza sapere niente»: a volte riassumo così quello che faccio

Sapere di non sapere, come tutti quelli che sanno e non si prendono sul serio, eppure creano sempre qualcosa di forte, esatto, chirurgico. È quello che succede per Enrico Franceschini quando comincia la sua vita da giornalista giramondo, come lui stesso si definisce. Inizia a collezionare i pezzi di sé e dei posti in cui va. In questo libro, Come girare il mondo gratis, racconta la storia della sua vita intrecciata con svolte nodali di un’epoca moderna sempre in sussulto. La storia di una penna pronta in ogni circostanza a fermare gli eventi che non possono scappare via. Perché ci sono mestieri che devono rispondere alla vocazione e, come tutte le migliori vocazioni, scopri con il tempo che non potevi fare altro. Anche se a volte la vita non la capisci e spesso incrocia i pezzi per te, ma una volta ricomposti, l’immagine sembra quella giusta, quella più simile a ciò che sei.

Come girare il mondo gratis. Un giornalista con la valigia

Com'è stare sempre in giro per il mondo? Com'è raccontarlo attraverso gli incontri con i grandi della Terra? Cosa significa avere in mano una valigia e aspettare di seguire la prossima notizia? Enrico Franceschini ci porta nella storia, la sua e quella che ha scritto per anni, da inviato all'estero.

Nel caos, per un breve momento, qualunque cosa diventa possibile per un giornalista

In questo viaggio di quasi trecento pagine, Franceschini ci accompagna e ci apre finestre e scorci, portandoci in America, Russia, Israele e Inghilterra.
Riesce a farci entrare in quella fortezza che è il Cremlino, fra le mura di tutto ciò che rappresenta e che resta ancora accessibile a pochi. Oppure riesce a evocare la sabbia di Tel Aviv, i suoi contrasti, la sua divisione netta. Fa entrare nelle personalità che incontra e che tu, dall'altra parte della pagina, neanche avresti potuto pensare. E ogni minuzia è vista con gli occhi affamati e innamorati di chi cammina osservando ogni piccola cosa. La vista offerta è bellissima. Un unicum su terre lontane, spesso immaginate ma mai aderenti all’immaginario che ci si aspetta.
Il talento dell’autore è proprio in questo passaggio qui, è nell’immersione. Sì, perché la lettura è quasi cinematografica. È come seguire un percorso alla scoperta – tracce da esploratori. Ma si va oltre l’ottica giornalistica, o quasi. Perché arriva la passione, prima di tutto. La fame e la curiosità che permeano le parole di Franceschini, come se del mondo non potesse essere sazio mai.

La vita del corrispondente estero è fatta anche di questo, il lato più odioso: viene sempre prima il giornale, perché ci sei soltanto tu a rappresentarlo

Ma c’è un lato di questo lavoro che mette in conto, lo mette in conto senza arzigogoli poetici di rinuncia, ma con la semplicità di chi sa che ha scelto un posto, sa dove stare. E così, anche la vita, quella lontana dal giornalismo, viene dopo. Perché Franceschini racconta anche questo: racconta dei tumulti della quotidianità che dovrebbe imporre il ritorno, ma il racconto del mondo ha la precedenza su tutto.
E così, in mezzo al dolore, continua indomito nella missione di reporter. Continua anche fra i solchi del giornalismo italiano, perché Come girare il mondo gratis è anche questo. Uno spaccato intenso e pieno di riconoscenza verso chi è stato maestro, verso chi ha costruito in Franceschini lo scheletro e la carne di quello che sa e ha imparato, la gratitudine della possibilità.

E, in fondo, questo altro non è che un libro di gratitudine, onesto e vero. Per la vita e per il mestiere – per l’unica cosa che avrebbe mai potuto fare.

Così, a fine lettura, l’immagine del giornalista si ricompone e tutti i pezzi somigliano a ciò che è, a questo mondo incredibile, girato a (quasi) nessun costo.

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Conosci l'autore

Enrico Franceschini è scrittore e giornalista. Ha ricoperto il ruolo di corrispondente per il quotidiano “la Repubblica”, nelle sedi di Londra, New York, Washington, Mosca e Gerusalemme. La sua opera Vivere per scrivere è stata finalista al Premio Estense nel 2018. Tra i suoi libri: Londra Babilonia (Laterza, 2011), Vinca il peggiore. La più bella partita di basket della mia vita (66th and 2nd, 2017), L' uomo della Città Vecchia (Feltrinelli, 2017), Vivere per scrivere. 40 romanzieri si raccontano (Laterza, 2018), Bassa marea (Rizzoli, 2019) e Ferragosto (Rizzoli, 2021). Fonte immagine: sito editore Feltrinelli.

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