Anniversari e ricorrenze

Un anno senza Franco Battiato

Illustrazione di Cristian Bozzi, 2022, studente del Liceo Artistico A. Volta di Pavia

Illustrazione di Cristian Bozzi, 2022, studente del Liceo Artistico A. Volta di Pavia

Nato a Jonia (Catania) nel 1945, Franco Battiato ci ha lasciati un anno fa.
Era de maggio”, tanto per citare un altro Maestro.

Ma com’era iniziata questa storia che ci ha incantato per cinquant’anni?

Siamo a metà degli anni Sessanta e Franco Battiato, ambizioso giovane artista di Catania, ci prova. Prova a emergere con delle canzoni che vadano incontro alle esigenze della musica "commerciale", partecipa anche a "Un disco per l'estate" ma, per fortuna di tutti noi, fallisce.

Deluso dal mondo discografico con il quale è venuto a contatto, ma per nulla scoraggiato, l’artista volge il suo sguardo alle avanguardie musicali dell'epoca. Gli anni Settanta dell'artista siciliano si votano dunque ad una sperimentazione musicale caratterizzata da un largo uso di elettronica, e qui Battiato sforna album di assoluto valore (Foetus, Pollution, Sulle corde di Aries, Clic...) che ne faranno una figura di riferimento anche fuori dai nostri confini.
Atmosfere oniriche, minimalismo, cenni di progressive rock e musica contemporanea accompagnano e testimoniano una incessante ricerca di carattere filosofico ed esistenziale.
Qualcosa di totalmente inedito, almeno per l’Italia di allora.

Al termine di questo decennio, sempre curioso e giustamente incapace di fossilizzarsi, Franco Battiato torna a percorrere le strade della musica pop, ma, stavolta, a modo suo: vedono così la luce dischi che vanno a costituire qualcosa di mai sentito fino ad allora, canzoni "leggere" con riferimenti coltissimi, nonsense (a volte solo apparenti, in realtà erano citazioni o rimandi che sfuggivano ai più) e un alone di surreale a tenere insieme il tutto. Album come Patriots, L'era del cinghiale bianco e, su tutti, La voce del padrone fanno di Battiato un campione di popolarità e di vendite.

Da allora in poi, Franco Battiato si è davvero mosso da artista libero da ogni condizionamento che non fosse quello dei suoi interessi e della sua curiosità: nella sua produzione successiva troviamo opere di musica classica (Genesi, Telesio), le fondamentali collaborazioni con il filosofo Manlio Sgalambro (da ascoltare L'ombrello e la macchina da cucire), la serie dei tre dischi Fleurs, dedicati alle canzoni altrui da lui più amate, diverse registrazioni dal vivo e una manciata di dischi che sottolineano ancora una volta l’abilità di Franco Battiato nel trattare con gusto eccelso la materia pop, come Caffè de la paix, L’imboscata e Gommalacca.

Invito al viaggio. Concerto per Franco Battiato

Il 21 settembre 2021 si è svolto “Invito al viaggio – Concerto per Franco Battiato” – in un’Arena di Verona sold out, un concerto lungo una sera dove i più grandi artisti della musica italiana hanno voluto dare il loro contributo a Franco Battiato, uno dei più grandi artisti dei nostri tempi, interpretando i suoi brani di maggior successo.

Lungo tutto l’arco della sua carriera, l’artista catanese ci ha regalato brani indimenticabili come La cura, Centro di gravità permanente, E ti vengo a cercare, Voglio vederti danzare, Up Patriot to Arms e Prospettiva Nevski , ma sono solo alcuni tra i tanti brani che fanno ormai parte del nostro immaginario e destinati a diventare un punto di riferimento per chiunque si voglia cimentare nella costruzione di una canzone.

Franco Battiato ci manca. Per fortuna, la sua musica sarà sempre qui con noi.

Sulla morte diceva: "Non esiste, è solo trasformazione".

Gli altri approfondimenti

Chiudi

Per poter aggiungere un prodotto al carrello devi essere loggato con un profilo Feltrinelli.

Chiudi

Per poter aggiungere un prodotto alla lista dei desideri devi essere loggato con un profilo Feltrinelli.

Chiudi

Il Prodotto è stato aggiunto al carrello correttamente

Chiudi

Il Prodotto è stato aggiunto alla WishList correttamente