Anniversari e ricorrenze

Philip Dick, il sognatore elettrico

Illustrazione digitale di Alice Valli, studentessa del Liceo Artistico Volta di Pavia, 2022

Illustrazione digitale di Alice Valli, studentessa del Liceo Artistico Volta di Pavia, 2022

A volte, impazzire è una risposta appropriata alla realtà.

L'influenza di Philip K. Dick sulla fantascienza, sulla letteratura e sulla cultura popolare in generale è innegabile. A lui dobbiamo l’introduzione nella narrativa di temi filosofici e psicologici con un approccio futuristico, narrati spesso danzando sul confine tra reale e surreale.

Quando un fatto o un concetto è considerato “phildickiano”, viene universalmente riconosciuto come qualcosa di paranoico, che esplora realtà alternative con tendenze distopiche. Questo meritatissimo aggettivo è il frutto di circa 44 romanzi e 121 racconti, tutti uniti dal fil rouge del mettere costantemente in dubbio tutto ciò che sappiamo sull’universo, sul futuro e sulla nostra percezione di essi.

Andò a scuola con Ursula Le Guin

Dick ha frequentato la John Elementary School e in seguito si è diplomato alla Berkley High School in California nel 1947, con nientemeno che la famosa scrittrice di fantascienza Ursula K. Le Guin. Tuttavia, all'epoca i due non si conoscevano. Infatti, la stessa Ursula ha detto "Assolutamente nessuno con cui ho parlato dai nostri anni al Berkeley High lo ricorda... Il suo nome è nell'annuario ma non c'è una sua foto. I due scrittori si scambiarono diverse lettere e parlarono al telefono, ma nonostante andassero insieme al liceo, non si incontrarono mai.

Philip K. Dick, per intero Philip Kindred Dick, nasce il 16 dicembre 1928 a Chicago, Illinois. La pubblicazione del suo primo racconto, Beyond Lies the Wub, nel 1952, sancisce l’inizio della sua carriera di scrittore a tempo pieno, che sarà caratterizzata da una straordinaria produttività (spesso completava un nuovo lavoro, di solito un racconto o un romanzo breve, ogni due settimane).

Pubblica il suo primo romanzo, Solar Lottery (tradotto in Italia come Il disco di fiamma), nel 1955. Già dal suo primo libro emerge il tema che sarebbe poi rimasto fino alla fine il suo leitmotiv d’elezione: quello di una realtà in contrasto con ciò che appare ai nostri occhi. In romanzi come Tempo fuor di sesto (1959), The Man in the High Castle (1962, con cui si aggiudica il Premio Hugo e noto soprattutto per la famosa serie TV) e Le tre stigmate di Palmer Eldritch (1965), ogni suo protagonista deve determinare il proprio io in un “mondo alternativo”. Un tipo di distopia che gli è molto caro è quello incentrato su “creature artificiali”, a cominciare da I Simulacri (1964) per culminare in Ma gli androidi sognano pecore elettriche? (datato 1968, che verrà poi adattato per il cinema e diventerà il capolavoro del 1982 Blade Runner).

Accusò Stanislaw Lem

Nel 1974, Dick contattò l'FBI, sostenendo che il famoso autore di fantascienza polacco Stanislaw Lem era stato inviato in America dall'Unione Sovietica per diffondere pensieri antiamericani attraverso il suo lavoro. L'FBI non prestò mai attenzione alla sua affermazione; Lem, che non sapeva nulla delle accuse di Dick, in seguito scrisse un saggio in cui definì Dick "un visionario tra i ciarlatani".

Dopo anni di relazioni disastrose, abuso di droghe e problemi legati alla malattia mentale, Dick viene a mancare nel 1982 con una reputazione letteraria che non corrisponde alla qualità dei suoi lavori, e comunque sicuramente non riconosciuta all’infuori dei ristretti circoli di fantascienza.

Nonostante questo, complice anche il successo strepitoso di Blade Runner, post mortem verrà indicato come un maestro di un tipo di narrativa che mescola fantasia e paranoia, sulla scia di Franz Kafka e Thomas Pynchon. Sebbene le sue opere possano essere definitivamente classificate come fantascienza, Dick si distingue dagli altri scrittori suoi affini per essersi concentrato non tanto sulle “trappole” della tecnologia futuristica, ma sugli effetti sconfortanti che questi ambienti radicalmente diversi e spesso distopici hanno sui personaggi.

La Library of America

Nel 2007 la Library of America pubblicò un volume di romanzi di Dick. Si trattò della prima volta che uno scrittore di fantascienza venne incluso nel canone letterario americano, evento che non si era verificato nemmeno per pesi massimi della fantascienza come Ray Bradbury o Jules Verne.

Il mondo secondo Philip K Dick

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Ascolta un estratto tratto dal libro Il mondo secondo Philip K Dick di Carlo Pagetti, letto ad alta voce da un attore professionista

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I libri per approfondire Philip K. Dick

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