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Ti voglio bene, papà

Illustrazione digitale di Giusy Gallizia, 2022

Illustrazione digitale di Giusy Gallizia, 2022

Il 19 marzo sarà la festa del papà: cerco un buon modo per cominciare questo articolo dedicato al papà, mi chiedo da dove farlo e mentre scrivo ragiono anche sul fatto che questa figura non la si può raccontare facilmente, solo facendone esperienza la si può capire: sia che sia presente in coppia o manchi, o anche se è una mamma che si ritrova a essere anche padre per scelta o per caso.
E allora ben vengano le miriadi di libri che con mille sfaccettature raccontano di questa figura, a tratti quasi mitologica, con cui possiamo festeggiare i vari “tipi” di papà, ma anche sorridere dei loro pregi e difetti, oltre che ringraziarli. Lo fanno splendidamente P di Papà che ce li ricorda quasi tutti, in una galleria di ritratti dal segno essenziale e accattivante per il gioco di parole usato insieme al contrasto di colori e Papà cuore di mela che ci racconta un papà durante lo scorrere di una giornata, con i suoi alti e bassi.

Illustrazione del libro "Le mani di papà" di Émile Jadoul, Babalibri 2013

Quella del genitore e quindi quella del papà non è e non può essere una figura puramente genetica: chiunque si occupi della crescita di un bambino, prendendolo per mano e sostenendolo proprio come fa lupo con lupetto ed è un riferimento emotivo, assume questo ruolo tanto reale quanto morale. Lupo e lupetto, (ormai arrivati alla loro terza avventura per i fedelissimi incontentabili) racconta infatti con semplicità la crescita di una relazione che spiazza e incuriosisce, trasformando una semplice passeggiata in un viaggio emotivo che passa dallo straniamento al legame, tra imbarazzi, silenzi e scoperte. Una storia perfetta per raccontare la bellezza delle relazioni che possono nascere tra “grandi e piccoli” in qualsiasi ambito. Da regalare a chi ci ha segnato la strada. Il mio preferito tra tutti.

Lupo & Lupetto. Ediz. illustrata
Lupo & Lupetto. Ediz. illustrata Di Nadine Brun-Cosme;Olivier Tallec;

Lupo vive tutto solo sotto il suo alberello. Ma un giorno Lupetto arriva e si piazza da lui. Quell'imprudente non solo osa intrufolarsi per dormire, ma resta lì anche il giorno successivo, per la seduta quotidiana di ginnastica di Lupo. Il nostro Lupo però, per niente rancoroso, gli offre perfino qualche frutto per la colazione; e dopo pranzo parte per l'abituale passeggiatina, ma al suo ritorno - che stupore! - il nuovo amichetto non c'è più. Che strano sentimento quello che prova Lupo... in fondo in compagnia si stava meglio!

Sappiamo bene che nella primissima infanzia ogni relazione profonda, come quella tra genitore e figlio passa anche attraverso i gesti e la cura. Questo ci racconta Le mani di papà, robusto cartonato da gustare insieme al piccolo, quasi fosse uno specchio o un quadro in cui ci si ritrova “dipinti” in quel legame di fronte a cui si rischia la commozione ogni volta. Imprescindibile e tenerissimo al pari di Papà Isola. Eh sì, le braccia per i piccoli sono proprio l’unità di misura con cui si dimostra il bene, così se ci vogliamo divertire a mettere in scena un affettuoso dialogo tra papà coniglio e il suo piccolo, possiamo farlo anche con il tenerissimo Indovina quanto bene ti voglio in cui ci si inventa di tutto per descrivere la grandezza di questo sentimento. I piccoli hanno sempre bisogno di “dire questo bene incondizionato” e i grandi di sentirselo dire: perfetto per farlo e adatto alle piccole mani è Lupetto ama il suo papà

Illustrazione del libro "Chiedimi cosa mi piace" di Bernard Waber e Suzy Lee, Terre di mezzo 2016

A volte appare scontato che il tempo trascorso insieme, che spesso la quotidianità ruba, sia importante per conoscersi e consolidare il rapporto padre figlio per nulla semplice. A ricordarci quanto prezioso sia ci pensa Io e te, un piccolo libro dai tratti essenziali, in cui è protagonista la voce del bambino che ricorda al papà le situazioni in cui è il suo essere piccolo a “farlo crescere”. Spesso i ruoli si invertono in modo inaspettato e continuo come ci ricorda Mio papà supertuttofare perché facendo le cose insieme, il bello è che non si sa mai chi apprende e chi insegna.

Su questa scia anche I cavallucci marini sono esauriti, che può essere utilissimo per lanciare un ultimatum divertente tra le righe degli auguri al papà super impegnato: il rischio che si corre quando non si trova il tempo per giocare con i propri piccoli a causa del lavoro è quello di ritrovarsi la casa trasformata in uno zoo con tanto di autorizzazione! Non sarebbe meglio quindi correre ai ripari prima? Leggere questo libro insieme e scoprire i particolari delle illustrazioni può essere di sicuro un ottimo modo per evitarlo!

Anche se i papà sono spesso quelli capaci di realizzare sogni impossibili, come celebra Eric Carle con le sue illustrazioni impattanti e coinvolgenti in Papà mi prendi la luna per favore?, le cui pagine si allungano come la scala per arrivare alla luna, dobbiamo però ricordarci che non sono obbligati a saper aggiustare e fare tutto per essere considerati fantastici. A volte anche solo passeggiare con loro può dare la possibilità di stare bene, inventarsi dei giochi o scoprire insieme la meraviglia del mondo che ci circonda. Un bellissimo invito a farlo è l’albo Chiedimi cosa mi piace…splendidamente illustrato da Suzy Lee che attraverso pochi colori accesi ci fa entrare nei cuori e negli occhi di padre e figlia per scoprire la grandezza di un legame senza eguali.

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