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La giraffa, l'animale più alto del mondo

Illustrazione digitale di Giusy Gallizia, 2022

Illustrazione digitale di Giusy Gallizia, 2022

Nelle pianure dorate della savana si vedono, al tramonto, le sagome nere degli animali stagliarsi sullo sfondo arancione del cielo. Fa ancora così caldo che le ombre tremolano e alla meraviglia dello spettacolo si mescola lo stupore di fronte a tanta bellezza. Sono immagini di cui possiamo godere grazie ai tanti filmati e documentari che vediamo in televisione, che raccontano la vita di creature possenti e uniche, creature da amare, rispettare e proteggere. Tra tutte, una figura spicca per la grazia e il portamento, quella dell'animale più alto dell'Africa, con le sue zampe e il collo lunghissimi: la giraffa.

Una leggenda africana narra che la giraffa non ha sempre avuto questo aspetto: all'inizio, prima ancora che arrivasse l'uomo sulla Terra, la giraffa era grande come le antilopi, ma senza corna. Faceva quindi molta fatica a mangiare visto che, nel giardino in cui tutti gli animali vivevano, l'erba scarseggiava e solo chi poteva imporsi con la forza riusciva a mangiare. In preda alla fame, la povera giraffa pianse tanto da attirare l'attenzione del grande elefante. Sentita la storia della povera affamata, l'elefante la volle mettere alla prova, e le porse un ramo di acacia, tutto spinoso. La giraffa lo mangiò con gusto, senza farsi male. Il grande elefante, allora, disse alla giraffa che se avesse promesso di mangiare sempre i rami più alti e spinosi, lasciando il resto agli elefanti, l'avrebbe aiutata. Detto fatto, prese il collo della giraffa con la proboscide, bloccò le zampe con una delle sue e tirò fino ad allungare la giraffa come la conosciamo oggi. Da allora, elefanti e giraffe mangiano spesso vicini, senza disturbarsi affatto.

Illustrazione tratta dal libro "Dov'è la mia giraffa? Ediz. a colori", di Fiona Watt, Rachel Wells, Usborne Publishing 2019

La scienza spiega l’evoluzione della giraffa in un altro modo, ovviamente: gli esemplari con il collo più lungo riuscirono a cibarsi di più e meglio e quel tratto così utile si trasmise ai cuccioli, che lo trasmisero ai loro piccoli e via così di generazione in generazione. Possiamo scegliere la versione che ci piace di più, resta il fatto che la forma del collo della giraffa è ciò che le permette di mangiare dove altri non arrivano, un vantaggio mica da poco! Eppure, nonostante tutto, le giraffe sono animali in pericolo, in pericolo di estinzione, come molte altre specie del continente africano.

L'uomo sta lentamente distruggendo l'ambiente in cui vivono le giraffe, sia deforestando enormi zone del pianeta, sia per i cambiamenti climatici conseguenza dell'inquinamento, quindi le nostre amiche dal collo lungo fanno sempre più fatica e trovare cibo per sé e per i propri cuccioli. Non dobbiamo nemmeno dimenticare i bracconieri, persone senza scrupoli che cacciano questi meravigliosi animali per “divertimento” o per la loro carne. Insomma, siamo di nuovo noi umani a mettere in pericolo la natura, e siamo sempre noi che possiamo agire per difenderla. Proprio a questo scopo, il 21 giugno è stato scelto come giornata internazionale della giraffa, per ricordare a tutti che abbiamo il dovere di proteggere e preservare questo animale splendido e il suo habitat.

Illustrazione tratta dal libro "Caro giraffa, caro pinguino", di Megumi Iwasa, Jun Takabatake, LupoGuido 2019

Altissime, eleganti, con la lingua blu e le ciglia lunghe, le giraffe hanno il manto con i colori della savana, marrone chiaro, bianco e nero, con quel motivo a “quadri” inconfondibile! Sono animali con un muso simpatico, soprattutto i cuccioli, dagli occhioni scuri e profondi, curiosi come tutti i bambini.

Le giraffe, in caso di attacco, preferiscono scappare, ma si sanno anche difendere piuttosto bene grazie a poderosi calci che lanciano con le loro lunghe zampe. Sono però soprattutto famose per essere creature pacifiche e mansuete, dal cuore grande, e non solo in senso figurato: il loro cuore pesa quasi 11 chili! Non è un caso, dunque, che si parli di "linguaggio Giraffa" quando si intende la comunicazione empatica nonviolenta. Essere empatici e nonviolenti non significa subire le situazioni, bensì essere in grado di affrontarle con fierezza e benevolenza, nel pieno rispetto di sé e degli altri, senza che una parte prevalga sull’altra. Quindi, approfittiamo di questa giornata celebrativa per difendere le giraffe dell’Africa e per coccolare e far crescere la giraffa che è in noi, quel lato gentile e attento che ci rende migliori.

Sono moltissimi i libri per bambini che hanno per protagoniste le giraffe, ne abbiamo selezionati alcuni per voi in onore di queste splendide creature, per imparare a conoscerle e ad amarle.

Illustrazione tratta dal libro "I pantaloni della giraffa", di Beniamino Sidoti, Lorenzo Fornaciari, Emme Edizioni 2021

I nostri consigli per conoscere e amare le giraffe

Illustrazione tratta dal libro "L' amica delle giraffe. Anne Innis Dagg si racconta", di Arianna Di Genova, Daniela Tieni, Editoriale Scienza 2022

Illustrazione tratta dal libro "Da grande voglio fare la giraffa", di Rita Luppi, Martina Motzo, Lapis 2022

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