Dazeroasei

La furia di Banshee di Jean-François Chabas e David Sala

Ci sono delle mattine in cui, già al risveglio, è chiaro che sarà una giornata difficile. E difficile è dire poco. Ogni tanto capita di avere un nodo in gola o allo stomaco, di essere arrabbiati, furiosi, fuori di sé. Già i grandi non ci capiscono molto in questi momenti, figuriamoci i bambini! Si fa presto a dire che sono capricci da bimbi piccoli e che crescendo passeranno. E se invece una crisi di rabbia prende un bimbo che tanto piccolo non è più? Come possiamo fare?

Ci possiamo fare aiutare da una storia che suggerisce le parole per spiegare: le questioni a volte sembrano più gravi di quel che sono, a tutto si può trovare una soluzione.

La furia di Banshee. Ediz. a colori
La furia di Banshee. Ediz. a colori Di Jean-François Chabas;David Sala;

Banshee vuole vento. Ordina all'uragano di venire al suo cospetto e l'uragano obbedisce. Ecco scatenarsi burrasche, maestrali, una vera tempesta. Ma cosa ha provocato la furia della fata?

In questo albo splendidamente e riccamente illustrato facciamo la conoscenza di Banshee, una fata bambina che si è svegliata decisamente di cattivo umore. Banshee esce di casa sbattendo le porte e si dirige verso il bosco. A cercare quiete, direte voi. Invece no, più cammina, più rimugina, più la sua furia cresce. Ora, dovete sapere che Banshee non è una bimba qualunque, e nemmeno una fata qualunque: ha poteri grandissimi. I suoi passi rapidi e furiosi lasciano impronte di fuoco, la sua rabbia sposta e fa volare nel cielo scogli enormi, la sua angoscia evoca onde altissime, nuvole scure e venti tremendi perché il cielo è troppo azzurro e sereno e sembra farsi beffe di lei. I grandi uccelli di mare cercano riparo, i pesci tentano velocemente di raggiungere le acque più profonde per mettersi al sicuro. Sembra che le cose volgano al peggio anche per alcuni poveri marinai, finché una voce giunge a chiamare Banshee. La sua mamma si avvicina con fare dolce e le porge la bambola perduta, che era semplicemente finita dietro il letto. Ecco svelato il mistero, ecco cosa ha mandato tanto in crisi questa piccola fata! Torna la pace, torna il sereno, e, come dice la sua mamma... “Bambina mia, mi sembra che esageri un poco...”

Perché le onde sono così calme? Banshee storce il naso. Aggrotta le sopracciglia e fissa l'oceano, che subito si agita, inquieto a causa della sua ira. Banshee fa un giro su se stessa, piccola trottola vestita d'oro, i capelli sempre ritti, gli occhi fiammeggianti. L'oceano, obbediente, scatena onde gigantesche, dalla riva fin laggiù, lontano, all'orizzonte.

Questa storia, ricca di parole, è accompagnata da un lavoro grafico davvero incredibile. Pur essendo chiaramente decifrabile dai bambini, ci regala un’immersione nel mondo visivo e a volte onirico di Gustav Klimt, a cui l’illustratore si è ispirato e di cui ripropone forme e colori, l'oro in primis, che in alcune tavole quasi abbaglia. La potenza evocativa delle parole è sottolineata delle immagini e viceversa. Può sembrare un albo difficile e sofisticato, ma, come tutte le opere d’arte con la A maiuscola, ha talmente tanti livelli di lettura che saprà parlare a tutti.

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