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Una balena tra le stelle di Nicola Davies

Sapienza di uccelli in cambio di forza umana e fuoco

Ispirato al mondo della natura e all'universo animale, ecco un altro pregevole libro pubblicato da Editoriale Scienza, Una balena tra le stelle, composto da 40 tavole, creazioni di Petr Horáček, accompagnate dalle poesie di Nicola Davies.

Una balena tra le stelle. Ediz. a colori

Ispirate dalle magnifiche illustrazioni di Petr Horáček, le quaranta poesie composte da Nicola Davies sono piccoli capolavori che celebrano le creature del nostro pianeta. Con una grande varietà di forme e stili, raccontano storie, danno vita a immagini o a conversazioni immaginarie, comunicano contenuti scientifici o semplicemente emozioni. Un libro prezioso, da leggere soffermandosi su ogni singola parola, oppure semplicemente da sfogliare immergendosi nella bellezza delle sue straordinarie illustrazioni.

I personaggi che popolano le pagine sono colorati e realistici, immobili nelle pose eppure in movimento fra le parole, respirano e vivono della loro energia e ispirano a loro volta suggestioni.

La fantasia corre veloce: in un attimo ti ritrovi nella giungla o in fondo al mare, fra i pianeti, nel cielo o dentro uno specchio, in un quadro a tempera che raffigura una laguna, dove la luna è velata e la notte spaventa e affascina. Vecchi alberi ci fanno compagnia e infondono nostalgia, forse perché raccontano il tempo che passa attraverso l’intensità dei colori e del tratto inconfondibile del loro autore.

Nel prologo che introduce questo sorprendente incontro di parole e immagini, la creatrice dei testi descrive il risultato del loro lavoro come una delle esperienze più profondamente creative e soddisfacenti della sua vita lavorativa.

Di frequente, nella creazione di un albo illustrato si parte dal testo e chi riveste il ruolo di illustratore realizza delle immagini che rispecchiano o che vengono ispirate dalle parole di chi scrive. Eppure, in questo caso pare sia successo proprio il contrario!

Zoologa e divulgatrice, due volte vincitrice del Premio Andersen con La cacca. Storia naturale dell’innominabile (2005) e con Mini. Il mondo invisibile dei microbi (2016), Nicola Davies si è imbattuta quasi per caso negli album pieni di schizzi e appunti dell’illustratore Petr Horáček, trovandoli così affascinanti da lasciarsi ispirare: è da qui che nasce questo libro incantevole e onirico.

A sua volta Petr ha espresso il suo entusiasmo per il lavoro fatto insieme con queste parole:

Vedere la sua interpretazione delle mie immagini è stato un po’ come rivivere il mio passato attraverso gli occhi di un’altra persona

Numerose le impressioni che emergono osservando i disegni: le parole della poetessa scandagliano le immagini, mi è piaciuto leggerlo più volte ed “esplorarlo” in momenti differenti, giocando ad alternare l’osservazione dei disegni alla lettura.

Mi ha detto meraviglie del suo mondo laggiù
cose grandi e selvagge, libere e molto blu.
E quanto stamattina lei se n’è andata via,
ho sognato che il mare fosse un po’ casa mia

Alcune immagini sono narrate in rima, altre sono danze, altre rumorose, talvolta malinconiche, enigmatiche o misteriose… ciascuno potrà scegliere la storia o le storie che preferisce e rileggerle più volte per scoprire un altro piccolo dettaglio tra le pennellate o tra le parole.

Un lampo turchese
inghiottito dal suo riflesso
un bagliore di neon nelle ombre sotto la riva
e il cuore è lì in sospeso
e niente al mondo è importante
come questa piccola scossa di stupore

Solitudine, conoscenza, moderata diffidenza, sogno, profezie, gatti curiosi, tigri e giardini, un pizzico di cinismo, leoni saggi e preoccupati per il futuro, in un misto di emozioni spietate e selvagge.

Soliti ad ammirare la bellezza misteriosa, armoniosa e delicata delle farfalle, incontreremo delle falene, mai belle per forza e se non piacciono a tutti sarà proprio perché sono istintive e libere, «per quella loro ostinazione a gettarsi contro la luce, un piccolo animale che si schianta e qualche volta brucia».

E ancora dinosauri, orsi polari, uccelli, inusuali celacanto («la vita ha sempre da fare, da sperimentare») una biodiversità letteraria alla rinfusa, caotica e vitale che accompagna in un mondo fantastico eppure così reale, per combattere contro uno scimmione a cui un giorno è cresciuto il cervello, ha imparato a cucinare e costruito città.

Amo un giardino dove il mondo è selvaggio
dove l'ordine è dimenticato
e natura comanda

Connubio perfetto tra suggestione, arte e fantasia vi invito a leggere ed esplorare questo libro con la sensibilità di un adulto che ama la poesia, ma soprattutto con gli occhi stupiti di un bambino, perciò se un lunedì mattina un mandrillo vi guarderà nello specchio, non fateci troppo caso, piuttosto lasciate indietro il vostro essere umani.

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