Un mare di libri

Sentirsi blue

Illustrazione digitale di di Alberto Corlade, 2021, studente del Triennio in Graphic Design e Art Direction, NABA, Nuova Accademia di Belle Arti

Illustrazione digitale di di Alberto Corlade, 2021, studente del Triennio in Graphic Design e Art Direction, NABA, Nuova Accademia di Belle Arti

Perché mai uno dovrebbe voler leggere, di sua spontanea volontà, un libro triste? Magari uno di quei libri che aprono alla massima potenza i rubinetti dei dotti lacrimali, lasciandoci per giorni con il magone e la malinconia appiccicati addosso. Possiamo azzardarci a indovinare: magari per esercitare la nostra empatia? Oppure perché la storia è talmente bella che poco ci importa quanto sia strappalacrime? O forse ancora, siamo già particolarmente malinconici e sguazzare in un mare di disperazione può solo che aggiungere coerenza alle nostre librerie?

Tutte motivazioni più che valide, a parer nostro. Il motivo più strampalato, però, è perché ce lo dice il calendario. A ben vedere, se durante il mese di dicembre leggiamo libri natalizi o sotto Halloween consigliamo ai bambini qualche libro spaventoso, non può essere così strano infliggersi delle letture tristi durante il famigerato Blue Monday.

Ma, in definitiva, di che si tratta?

Il Blue Monday è il terzo lunedì di gennaio e, secondo alcuni, sarebbe il giorno più triste dell'anno. Ma perché proprio cade proprio in questo giorno?

Questo sarebbe il lunedì in cui ogni nostro buon proposito per l'anno nuovo (rimettersi in forma, leggere di più, stare meno sui social media e, in generale, cercare di diventare degli esseri umani migliori) crolla miseramente sotto il peso delle cattive vecchie abitudini. Le nostre tasche sono alleggerite dalle spese natalizie fra cene, pranzi, regali e brindisi (leggi: senso di colpa opprimente) e via dicendo. Il meteo uggioso e le giornate corte non aiutano e, se a dicembre soprassediamo perché ci aspetta qualche giorno di riposo fino all'Epifania, oramai le vacanze e le feste sono solo un lontano ricordo.

Che tristezza, vero? Non ancora: non potete considerarvi veramente blue finché non fate un tuffo nel mare di lacrime (ma anche di storie incredibili, promesso) che abbiamo preparato per voi.

Era una tristezza più grande e profonda, che sembrava voler abbracciare tutte le persone infelici, i miliardi di persone che non conosceva e che si sforzavano di vivere le loro vite. [...] La vita è così triste, pensava in quei momenti. È così triste, eppure continuiamo a viverla, tutti: le restiamo attaccati, tenacemente, cercando qualcosa che ci offra un po' di sollievo.

Hanya Yanagihara - Una vita come tante

Legenda
Com'è profondo il mare (della conoscenza)
I nostri livelli di approfondimento:

LIVELLO 1

Per chi ha appena imparato a nuotare fra i libri

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Per chi è capace di andare a stile libero

LIVELLO 3

Per chi non ha paura di immergersi nella profondità del sapere

Gli altri mari di libri

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