10 libri sul comò

Personaggi strambi e dove trovarli

Pesce d'aprile! Chissà poi perché proprio pesce, l'animale più triste e serio della storia...

Arriva il momento dell'anno in cui tutti, ma proprio tutti, si credono simpatici. Tra gavettoni in classe, finti incidenti e bigliettini attaccati sulla schiena, pochi sono gli scherzi che fanno ridere e molti quelli che infastidiscono. Ammettiamolo, pochi di noi possono veramente vantarsi di essere simpatici. 

D'altronde anche in letteratura solamente alcuni personaggi sono diventati iconici per il loro essere... strambi. Se l'ingenua Alice ci fa imbestialire perché "Dai, Alice! Ma perché l'hai fatto!", nessuno è immune al fascino del Cappellaio Matto. Lui ci ha insegnati a festeggiare anche quando il nostro compleanno non è e ci ha spiegato che un po' di pazzia nella vita non guasta. Tutti i migliori sono pazzi, no? 

E se la pazzia è ammessa, soprattutto il primo di aprile, l'importante è che i nostri scherzi non diventino troppo pesanti. Nessuno vorrebbe che una burla assuma un carattere quasi... diabolico. O forse ci sbagliamo, il diavolo può avere anche il suo fascino. 

Di sicuro per organizzare uno scherzo come si deve, è necessario ragionarci, incasellare ogni singolo dettaglio e ci vogliono grandi doti per farlo. Non stiamo dicendo certo che per un pesce d'aprile bisogna studiare giorno e notte, ma anche per un livello elementare forse bisognerebbe seguire una certa logica.

Troppo sbattimento dite? Ma pensate a questa situazione. Organizzate uno scherzo, tutto è pronto, ogni cosa va secondo i piani... nessuno ride. Disperati, vi interrogate come mai lo scherzo sia inspiegabilmente fallito. Ecco a cosa serviva prepararsi! Vi siete dimenticati quel dettaglio che ha fatto la differenza. Niente, è stato come lottare contro i mulini a vento

Pazienza, abbiamo detto che non tutti gli scherzi possono riuscire e non tutti possiamo far ridere. Di sicuro possiamo allenarci, ma dobbiamo trovare i giusti coach. Punteremmo, se fossimo in voi, su personaggi assurdi, su bambine che alzano cavalli o su orsi che insegnano a parlare. Perché no, magari anche un ragazzino con le cuciture sulla pelle... 

Ma non vi preoccupate! Non c'è mica da sudare, alla fine di risate stiamo parlando. Che voi riusciate a strappare un sorriso o no, l'importante è farlo con il cuore. E poi, non c'è scherzo non riuscito abbastanza grande che un pezzetto di cioccolata non possa sanare! Quindi, che famo, andiamo a pijà er gelato?

Le avventure di Huckleberry Finn

"La storia di Huck e della sua fuga in zattera lungo il Mississippi con il negro Jim, fino al ricongiungimento col compagno di scorrerie Tom Sawyer negli ultimi capitoli di un libro che nacque come proseguimento del precedente Le avventure di Tom Sawyer, era tra le preferite di Ernest Hemingway, che citava sempre Mark Twain tra i suoi autori fondamentali: e non a caso, naturalmente, visto che fin dai suoi esordi anche l'autore di Fiesta lavorò molto duramente per riuscire a ricreare sulla pagina la lingua della strada, cosa per cui venne assai criticato. Molti, tra cui Joyce Carol Oates, considerano Le avventure di Huckleberry Finn 'Il Grande Romanzo Americano'. Altri, come T.S. Eliot, lo considerano l'unico vero capolavoro di Mark Twain. Di sicuro Le avventure di Huckleberry Finn è un romanzo-mondo, scritto superbamente, e divertentissimo. Huck Finn, in quanto ribelle adolescente refrattario a qualsiasi forma di autorità e di imposizione, sta all'origine di Holden Caulfield e di tutti i ribelli adolescenti della letteratura nordamericana. E il fiume Mississippi [...] è al tempo stesso uno dei protagonisti principali del libro e una metafora. Ma la storia di Huck Finn [...] è anche una grande satira sulla democrazia americana e sugli americani, in genere timorati di Dio ma sempre felici di impiccare un negro." (dall'Introduzione di Giuseppe Culicchia)

Alice nel paese delle meraviglie

«Inizia dall'inizio e vai avanti finché non arrivi alla fine: poi, fermati.» «Si può leggere di primo acchito, senza pause, o comunque indifferenti alle interruzioni; poiché da qualsiasi punto si ricominci la lettura, è come riprendere la storia da un punto fermo, senza nessi da ricordare con quanto precede. Ogni pagina è un inizio: per l'episodio che segue, per il personaggio che viene introdotto, per la situazione in cui Alice si trova. [...] L'invito al lettore è di seguire Alice nel suo viaggio fantasioso così come le piccole Liddell l'hanno seguito in barca, lungo il Tamigi, il 4 luglio del 1865. Rinunciare a cercare troppo astrusi significati ha un grande effetto liberatorio; alla luce di quello che ancora una volta il saggio Re di Quadri sentenzia nell'ultimo capitolo: "Se non c'è nessun significato... questo, sapete, ci risparmia un mondo di guai, perché non abbiamo più bisogno di cercarne uno".» (dalla Prefazione di Luigi Lunari)

Il Maestro e Margherita
Il Maestro e Margherita Di Michail Bulgakov;

«Il Diavolo è il più appariscente personaggio del grande romanzo postumo di Bulgakov. Appare un mattino dinanzi a due cittadini, uno dei quali sta enumerando le prove dell'inesistenza di Dio. Il neovenuto non è di questo parere... Ma c'è ben altro: era anche presente al secondo interrogatorio di Gesù da parte di Ponzio Pilato e ne dà ampia relazione in un capitolo che è forse il più stupefacente del libro... Poco dopo, il demonio si esibisce al Teatro di varietà di fronte a un pubblico enorme. I fatti che accadono sono cosi fenomenali che alcuni spettatori devono essere ricoverati in una clinica psichiatrica... Un romanzo-poema o, se volete, uno show in cui intervengono numerosissimi personaggi, un libro in cui un realismo quasi crudele si fonde o si mescola col più alto dei possibili temi: quello della Passione... È qui che Bulgakov si congiunge con la più profonda tradizione letteraria della sua terra: la vena messianica, quella che troviamo in certe figure di Gogol' e Dostoevskij e in quel pazzo di Dio che è il quasi immancabile comprimario di ogni grande melodramma russo.» (Eugenio Montale)

La fabbrica di cioccolato. Nuova ediz.

Un bel giorno la fabbrica di cioccolato Wonka dirama un avviso: chi troverà i cinque biglietti d'oro nelle tavolette di cioccolato riceverà una provvista di dolciumi bastante per tutto il resto della sua vita e potrà visitare l'interno della fabbrica, mentre un solo fortunato tra i cinque ne diventerà il padrone. Chi sarà il fortunato? Età di lettura: da 7 anni.

Tokyo Ghoul. Vol. 6
Tokyo Ghoul. Vol. 6 Di Sui Ishida;

Il ghoul è un mostro della tradizione fantastica che si nutre di cadaveri e assorbe la forza delle sue vittime. Ora questi mostri stanno serpeggiando per le strade di Tokyo e un adolescente tormentato andrà loro incontro, senza sapere che in questo modo comprometterà definitivamente il proprio destino.

La profezia dell'armadillo. Artist edition

Cinque anni dopo l'uscita in libreria della versione "colore 8-bit", La profezia dell'armadillo di Zerocalcare, che nel frattempo ha venduto centomila copie, torna in libreria in questa bellissima Artist Edition. La storia torna al bianco e nero con retini grigi della versione originale autoprodotta, ma il volume è più grande, per far risaltare meglio i disegni, ed è preceduto da una storia inedita di dodici pagine, in bicromia, che ha l'intento di fare da raccordo tra questo classico di Zerocalcare e il suo prossimo libro, che uscirà alla fine del 2017.

Tutti i romanzi e tutti i racconti di Sherlock Holmes

Quando hai eliminato l'impossibile, quello che resta, per quanto improbabile, deve essere la verità. Elementare, Watson! Uno studio in rosso, Il segno dei quattro, Il mastino dei Baskerville, La valle della paura oltre a decine di magistrali storie brevi: ecco riuniti in un unico volume i quattro romanzi e i cinquantasei racconti che vedono come protagonista il prototipo di tutti gli investigatori di carta, Sherlock Holmes, l'astuto, imperturbabile, imprevedibilmente ironico detective londinese, sempre accompagnato dal fido compagno Watson.

La metamorfosi e tutti racconti pubblicati in vita

Gregor Samsa, commesso viaggiatore, si sveglia un mattino dopo sogni inquieti e si ritrova trasformato in un enorme insetto. La speranza di recuperare la condizione perduta, i tentativi di adattarsi al nuovo stato, i comportamenti famigliari e sociali, l'oppressione della situazione, lo svanire del tempo sono gli ingredienti con i quali l'autore elabora la trama dell'uomo contemporaneo, un essere condannato al silenzio, alla solitudine e all'insignificanza.

Pippi Calzelunghe. Nuova ediz.
Pippi Calzelunghe. Nuova ediz. Di Astrid Lindgren;

«Un tempo avevo paura di rimanere in casa da sola, ma ora non più, perché Pippi è con me», ha scritto ad Astrid Lindgren una bambina giapponese. Pippi Calzelunghe è infatti un libro conosciuto in tutto il mondo e tradotto in 65 lingue, di cui l'ultima dell'elenco è lo zulù. Anche voi troverete in Pippi una compagna forte, allegra, furba e ricchissima. Vive sola a Villa Villacolle e non ha paura di niente: sta benissimo anche senza genitori, perché così nessuno le dice quando è ora di andare a letto o le insegna le buone maniere, che non servono a nulla se non si è veramente generosi. E Pippi, appunto, lo è. Leggete le sue avventure e vi sentirete, come lei, tanto forti da sollevare un cavallo.

Il libro della giungla
Il libro della giungla Di Rudyard Kipling;

Nei racconti del "Libro della giungla" troviamo l'India con la sua natura prorompente, la sua natura simbolo, i suoi animali antropomorfizzati. E, soprattutto, troviamo quello che per Kipling è il fondamento del suo credo morale, ovvero la legge, intesa non come legge della giungla del "vinca il più forte", ma come un sistema di valori assai pratico e non misterioso, a cui ogni uomo, come ogni animale, deve sottostare. Mowgli non può diventare un uomo se prima non apprende la legge della giungla. Un individuo non può dirsi tale se non risponde, liberamente e nei limiti di quello che è il suo ruolo, a un sistema di valori riassumibili a grandi linee con coraggio, generosità, fedeltà, onore, obbedienza, rispetto per gli anziani, disciplina... Età di lettura: da 10 anni.

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