Sguardi randagi

Uğur Gallenkuş: Universi paralleli

Può una foto fare la differenza?

Uğur Gallenkuş è un graphic designer di Istanbul, in Turchia, che nel 2015 come molte persone in tutto il mondo rimase colpito dalla foto di Aylan Kurdi, un bimbo siriano di tre anni il cui corpo giaceva senza vita su una spiaggia del Mediterraneo.

Imparò da autodidatta l'arte della postproduzione per cominciare a creare una serie di emozionanti foto montaggi digitali, utilizzando crude immagini di fotoreporter in condizioni estreme in tutto il mondo e accostandole ad altre di segno molto diverso. Gallenkus vuole creare consapevolezza attorno alle crisi globali e alle disparità sociali degli "universi paralleli".

“Ho iniziato a vedere la paura e la disperazione negli occhi dei bambini rifugiati che cercavano di andare in Europa“, spiega Uğur. “Col mio lavoro vorrei ricordare a chi abita nei paesi più sviluppati che esiste gente in quelli sottosviluppati che vive nel terrore, senza cibo, in piena guerra. E vorrei anche ricordare a questi ultimi che meritano governi migliori, miglior educazione, miglior assistenza medica, e hanno ogni diritto di vivere in pace e in sicurezza esattamente come i loro simili nelle aree più sviluppate". 

Cenni biografici su Guido Harari:

Dagli anni Settanta il suo nome è associato soprattutto alla musica e alle copertine di dischi per artisti come Fabrizio De André, Bob Dylan, B.B. King, Lou Reed, Simple Minds, Frank Zappa, Pino Daniele, Claudio Baglioni, Mia Martini, Vasco Rossi, Gianna Nannini, PFM, ma ha spaziato dal ritratto al reportage, alla moda e alla pubblicità.

È stato tra i curatori della mostra multimediale dedicata a Fabrizio De André da Palazzo Ducale a Genova, della mostra "Pino Daniele Alive" a Napoli, della mostra "Art Kane Visionary" a Modena e Napoli.
Ha esposto le sue foto al Rockheim in Norvegia, al festival di Ravello, alla Galleria nazionale dell’Umbria a Perugia, al Museo nazionale Rossini a Pesaro, alla Leica Galerie di Milano e all’Ambasciata italiana a Washington DC.

Tra i suoi libri illustrati The Beat Goes On (su e con Fernanda Pivano, 2004), Vasco! (2006), Fabrizio De André. Una goccia di splendore (2007), Fabrizio De André & PFM. Evaporati in una nuvola rock (con Franz Di Cioccio, 2008), Mia Martini. L’ultima occasione per vivere (con Menico Caroli, 2009), Gaber. L'illogica utopia (2010), Tom Waits (2013), Vinicio Capossela (2013), Pier Paolo Pasolini. Bestemmia (2015), The Kate Inside con le sue fotografie di Kate Bush (2016), Wall Of Sound (2018), Fabrizio De André. Sguardi randagi (2018).

Nel 2011 ha aperto ad Alba, dove risiede da diversi anni, una galleria fotografica (Wall Of Sound Gallery) e una casa editrice di cataloghi e volumi in tiratura limitata (Wall Of Sound Editions), entrambe interamente dedicate all’immaginario della musica.

Qui i libri in commercio di Harari: https://www.lafeltrinelli.it/libri/autori/guido-harari

www.guidoharari.com 
www.wallofsoundgallery.com

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