Scelti per voi

Atlante geopolitico dell'acqua di Emanuele Bompan, Marirosa Iannelli e Federica Fragapane

La green influencer Elisa Nicoli ci propone consigli di lettura sui temi ambiente, rifiuti, consumi, riduzione impatto ambientale e sociale.

Questa volta, Elisa ci parla dell’Atlante geopolitico dell’acqua di Emanuele Bompan, Marirosa Iannelli e Federica Fragapane.

Se mi avessero spiegato la geografia come fa questo libro probabilmente l’avrei amata tantissimo!
All’inizio ero molto scettica, perché pensavo fosse un testo per addetti ai lavori e quindi molto tecnico e complesso.
Invece è una lettura preziosissima per qualunque lettore ma soprattutto per gli insegnanti.

Atlante geopolitico dell'acqua. Water grabbing, diritti, sicurezza alimentare ed energia
Atlante geopolitico dell'acqua. Water grabbing, diritti, sicurezza alimentare ed energia Di Emanuele Bompan;Marirosa Iannelli;Federica Fragapane;

Questo libro è un atlante nel senso contemporaneo del termine: tematico e geopolitico, fortemente orientato all’information design e alla sensibilizzazione su un tema molto chiaro: il diritto all’acqua è il futuro del pianeta.

Ha un approccio integrato perché analizza l’acqua da tante prospettive diverse e la pone in relazione alla crisi climatica (del resto sono innegabilmente connesse)

All’inizio del testo – per chi si fosse dimenticato le lezioni scolastiche di geografia – è presente una spiegazione di tutto il ciclo dell’acqua, resa molto chiara (e bella) dalle grafiche utilizzate, e ci rivela come oramai questo processo sia completamente squilibrato a causa della crisi climatica.
Non possiamo osservare questo fenomeno inerti e “giustificarlo” con la famosa frase del biologo Antoine-Laurent de Lavoisier «nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma» e pensare che “tanto l’acqua continua a circolare”. Chi la vede in questo modo dovrebbe leggere il libro.

L’atlante ha una parte scritta e una grafica, un mix che rende la lettura molto piacevole.
Il libro affronta diversi temi, dal ciclo dell’acqua, alla formazione delle nuvole, ai movimenti delle tempeste fino alla formazione e la distribuzione di fiumi e laghi, indicando anche i più grandi.

Sono due i capitoli che mi hanno colpita di più.
Il capitolo 7 spiega cos’è l’acqua virtuale e la sua importanza. In sintesi, è la quantità di acqua usata in tutto il ciclo di vita di un determinato prodotto. Ad esempio, per ogni bistecca che mangiamo, sono stati consumati 2.311 litri e se paragoniamo i consumi la carne di manzo è quella con più acqua nascosta, invisibile, virtuale appunto.

L’altro capitolo preferito è l’8° dal titolo L’acqua in bottiglia.
Leggendo questa parte ho scoperto che su alcune etichette di bottiglie d’acqua è presente la dicitura «acqua pubblica imbottigliata», proprio quella dei rubinetti delle nostre case di cui non ci fidiamo.

Ovviamente l’Atlante geopolitico dell’acqua non è una lettura leggera.

Si imparano tante cose ma in qualche modo si soffre anche quando affronta certi temi, come il "water grabbing" (depredazione di acqua pubblica in luoghi in cui scarseggia) e le sempre più frequenti guerre per l’acqua

Se soffrite di ecoansia non è esattamente il libro per voi ma potrebbe essere un validissimo strumento per affrontarla, perché informarsi correttamente è la giusta medicina.

Spero di avervi convinto a leggere (e ad affrontare) questo bellissimo libro.

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