Scelti per voi

Donatello. Il Rinascimento di Francesco Caglioti

Egli è stato infatti non semplicemente l’artefice di una svolta epocale al pari di Giotto, di Raffaello o di Caravaggio, ma molto di più, cioè un fenomeno di rottura che ha introdotto nella storia nuovi modi di pensare, di produrre e di vivere l’arte

Un terremoto, così Francesco Caglioti definisce Donatello, uno dei più grandi artisti dell’Italia del Rinascimento. Una scossa che ha determinato la nascita di quel movimento artistico, culturale e letterario per cui il nostro paese si è trovato a essere famoso nel mondo: ripresa del classicismo, ordine, perfezione formale e armonia. Sono queste le linee che guidano gli artisti tra Quattrocento e Cinquecento e che Donatello fa sue prima di tutti in una maniera talmente originale e talmente ricca da spaziare in tutte le forme d’arte possibili.

Donatello. Il Rinascimento. Ediz. illustrata

Il catalogo della mostra di Firenze del marzo 2022 è una raccolta imprescindibile per chiunque voglia spaziare nel corpus di Donatello. Messo in relazione con il Rinascimento, in questo libro è mostrato quanto sia riuscito ad anticipare stili e movimenti del periodo più florido dell'arte italiana.

Il catalogo illustrato fissa tra pagine meravigliose e commenti eccellenti la mostra che si è tenuta a Firenze nel marzo 2022 e che raccoglieva un corpus vastissimo della produzione di Donatello. Una produzione a lungo non dimenticata, ma troppo spesso mutilata proprio per la sua grandezza. Certo, quando si pensa al David si pensa a quello di Michelangelo, altro artista dell’Olimpo rinascimentale. Ma la ripresa del personaggio e, soprattutto, di un certo modo di produrre statuaria arriva prima da Donatello, da quel ragazzino malizioso e sensuale che somiglia a un Mercurio e che schiaccia col piede la testa di Golia. Il David di Donatello – che ci suona familiare per il noto e prestigioso riconoscimento cinematografico – è la prima opera bronzea dotata di autonomia dai tempi dei romani.

Un’autonomia che significa dignità a sé stante, non all’interno di un complesso o di un contesto costruiti per dare significato all’opera, ma un significato indipendente dal resto. Una ripresa del classico che rende Donatello un campione in questo senso, perfettamente inserito all’interno del Rinascimento e della sua natura di contrasto con i secoli bui appena trascorsi. Eppure sarebbe riduttivo costringerlo tra le maglie di questa categoria: Donatello è anche maestro del gotico, ma ha anche una vena squisitamente anticlassica, quasi reazionaria o estremamente contemporanea. Tanto ha influenzato la sua arte il coevo Brunelleschi, dal quale prese esempio e mosse, ma che, infine, superò per dare voce alla propria inclinazione.

Non si può ridurre un artista a una sola sua opera, ma viene davvero da figurarsi Donatello come il suo David: scanzonato e provocatorio. Donatello, dagli esordi fino alla morte, ha giocato con l’arte e con i suoi elementi più irriducibili, spazio e materia. Da un bassorilievo traeva un dipinto, da un affresco una statua e viceversa. Il catalogo è un percorso cronologico, è vero, ma Caglioti interrompe questa diacronia con inserti che mettono in mostra quelle connessioni sotterranee tra i vari periodi dell’artista, non solo temporali. Influenzato da sé stesso e dalla sua curiosità, l’arte di Donatello ci appare in tutta la sua frenesia e fantasia.

Un’immersione totale nella vita di un artista che ha fatto un pezzo – consistente e determinante – della storia dell’arte italiana: il catalogo della mostra è strumento utile, oltre che libro da collezione, un modo per rifarsi gli occhi di fronte a una produzione enorme e prestigiosa che è il momento di recuperare a piene mani.

Le recensioni della settimana

Chiudi

Per poter aggiungere un prodotto al carrello devi essere loggato con un profilo Feltrinelli.

Chiudi

Per poter aggiungere un prodotto alla lista dei desideri devi essere loggato con un profilo Feltrinelli.

Chiudi

Il Prodotto è stato aggiunto al carrello correttamente

Chiudi

Il Prodotto è stato aggiunto alla WishList correttamente