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Il guardiano notturno di Louise Erdrich

Il libro che si è aggiudicato il Premio Pulitzer per la Narrativa 2021 è stato Il guardiano notturno della scrittrice statunitense Louise Erdrich, già vincitrice di numerosi altri premi e acclamata da pubblico e critica al di là e al di qua dell'Oceano (celebri gli elogi, l'amicizia e la stima che Philip Roth aveva per lei). Personalmente, mi fa molto piacere questo riconoscimento, non solo per il fatto che è stato premiato un libro a mio giudizio fantastico, ma anche perché spero vengano riconosciute le qualità e la bellezza anche delle sue opere precedenti, soprattutto quelle ambientate, come questa, nel mondo dei nativi americani.

Il guardiano notturno
Il guardiano notturno Di Louise Erdrich;

Basato sulla straordinaria vita del nonno di Louise Erdrich, guardiano notturno e promotore della lotta contro l'estinzione dei nativi del Nord Dakota, questo potente romanzo si dispiega con la prosa elegante, l'umorismo sornione e la profondità di sentimenti di una delle più grandi scrittrici americane dei nostri tempi.

Il romanzo e il protagonista, Thomas Wazhashk, presidente tribale e guardiano notturno, sono ispirati alla vita del nonno di Louise, che fu il promotore e il più strenuo difensore della sorte e della lotta dei nativi del Nord Dakota contro l'estinzione e il progetto governativo destinato a cancellare l'identità culturale delle comunità degli indiani della riserva della Turtle Mountain a metà degli anni Cinquanta. Nell'ampia postfazione, la Erdrich spiega e precisa diversi episodi citati nel romanzo. E, in particolare, di come con caparbietà, coraggio e attraverso l'aiuto di amici, parenti, volontari, sia riuscito a coinvolgere l'intera tribù nel progetto di salvaguardia del loro tessuto sociale ed economico, con enormi sforzi e sofferenze, scrivendo e lavorando di notte, tenendo riunioni e incontrando persone di giorno.

A volte mi chiedo (...) se uno di quelli dirà mai: "Ehi, quei dannati indiani magari un paio di idee ce l'avevano. Non avremmo dovuto farli fuori tutti"

In questo turbolento affresco storico si situano le vicende altrettanto tumultuose della nipote di Thomas Wazhashk, da tutti chiamata, con suo enorme fastidio, "Pixie" (folletto): giovane e carina, lavora con maestria presso la fabbrica di rubini destinati al dipartimento della difesa, e presso una celebre marca di orologi. Oltre ad essere il solo sostentamento economico della famiglia, Patrice, questo il suo vero nome che però non viene utilizzato da nessuno, è alle prese con parecchie difficoltà oltre a quelle economiche. In famiglia il padre è una presenza ingombrante, fastidiosa e pericolosa; la sorella è scomparsa nella metropoli, persa forse in brutti giri e nessuno ne ha più notizie; lei stessa è stata molestata da alcuni ragazzi che credeva amici, ha uno spasimante per cui non prova interesse, ma il suo cuore e il suo corpo iniziano ad avere slanci e inquietudini d'amore. Inesperta ma molto determinata, può contare sulle sue forze e sulla sua voglia di imparare, di fare esperienze che possano farla crescere, anche a costo di chiedere a chi potrebbe saperne di più delle conoscenze ancestrali e misteriose della sua gente: "Andare al di là dei propri sentimenti era l'unica cosa da fare".

Un grande romanzo che affronta molti argomenti con precisione ma anche leggerezza, ironia e una venatura di umorismo, con realismo ma anche con magia, dove mondo fisico e spirituale quasi si sovrappongono. Oltre al progetto di annientamento delle nazioni indiane, si fa riferimento al problema dell'alcolismo tra i nativi, dell'influenza religiosa e civile sulle antiche tradizioni, allo sfruttamento economico del lavoro degli indiani e, in particolare, delle donne.

La stessa scrittura impeccabile e la profondità dei sentimenti che esprime si ritrovano in altre opere dell'autrice, che consiglio veramente a tutti per avere idea di come vivano ai giorni d'oggi queste comunità e quanto il loro rapporto con la civiltà in cui viviamo sia ancora conflittuale e incerto. In particolare, consiglio due libri che fanno parte della sua ideale trilogia ambientata tra gli indiani Ojibwe del Nord Dakota: La casa tonda, dove il dodicenne protagonista cercherà di indagare e trovare la verità, dando giustizia ad un episodio riguardante la sua famiglia, che nei limiti giurisdizionali non può essere perseguito in maniera efficace, e LaRose, in cui per un tragico episodio che coinvolge due famiglie della riserva imparentate fra loro, una delle due cederà all'altra il proprio figlio per seguire la tradizione del loro popolo e cercare di lenire un dolore inestinguibile. Due storie toccanti e potenti, due libri meravigliosi.

Le recensioni della settimana

Conosci l'autrice

È autrice di numerosi romanzi, poesie, racconti, libri per l'infanzia e un memoir sulla sua precoce maternità.Molto premiata per la sua opera, è unanimemente considerata una delle più importanti scrittrici americane contemporanee.Tra i suoi libri pubblicati in Italia ricordiamo: Medicina d'amore (Mondadori, 1985), Tracce (Feltrinelli, 1992), La casa di betulla (Feltrinelli Kids, 2006), Passo nell'ombra (Feltrinelli 2011), La casa tonda (Feltrinelli, 2013), Il giorno dei colombi (Feltrinelli, 2016), La casa futura del Dio vivente (Feltrinelli, 2018) e LaRose (Feltrinelli, 2018).Nel 2021 vince il Premio Pulitzer per la narrativa con il libro The Night Watchman, pubblicato in Italia da Feltrinelli con il titolo Il guardiano notturno.

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