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Tutti i particolari in cronaca di Antonio Manzini

Ci voleva tempo, e di tempo Carlo Cappai ne aveva a volontà

Attendere e sperare! Declama Edmond Dantès nel Conte di Montecristo. Una vita dedita alla costruzione paziente e mascherata della sua vendetta. Una lunghissima corsa alla realizzazione della giustizia. Carlo Cappai, il protagonista di Tutti i particolari in cronaca di Antonio Manzini (Mondadori), è un Edmond Dantès costretto a una prigione un po’ diversa. Faretti alogeni e imposte serrate. L’archivio del tribunale penale, fatto di faldoni impolverati e denominati in lettere, un labirinto di cartelle che contengono casi per lo più irrisolti o risolti male. E Cappai li conosce tutti. Lui attardato da una vita lenta, fatta di una quotidianità logorante, lavora di giorno e di notte tesse la sua tela.  Appesantito da un senso di colpa profondo e lungo quarant’anni, un elastico attorno alla caviglia che sembra sempre tirarlo indietro: la morte della migliore amica Giada che lui vuole a tutti i costi vendicare. E la sua vendetta, personale ma non egoriferita, è aggravata dal coinvolgimento del padre, il giudice reo di aver prosciolto il responsabile dell’omicidio.

Tutti i particolari in cronaca
Tutti i particolari in cronaca Di Antonio Manzini;

Antonio Manzini, il creatore dell'indimenticabile vicequestore Schiavone, entra nel catalogo del Giallo Mondadori con una storia serrata e sorprendente che si interroga sull'equilibrio tra legge e giustizia, e su ciò che saremmo disposti a fare pur di guarire le nostre ferite.

Alla voce di Cappai se ne alterna un’altra. Recalcitrante e poco incline a ritmi lenti. Quella di Walter Andretti, il cronista sportivo spedito alla cronaca nera che si ritrova improvvisamente ingarbugliato in una rete di omicidi legati tra loro.

Due personaggi all’apparenza inconciliabili che si scoprono complici nell’indagare insieme. Da una parte un Cappai solitario, arrabbiato dentro da troppo tempo. Una sagoma da film noir, di ombre lunghe e pochi cenni. Dall’altra un Andretti che corre e si affanna nel tentativo di odiare un lavoro che poi finisce per appassionarlo. A legarli la chiamata verso la giustizia. Un concetto che dovrebbe realizzarsi e bearsi nella sua concretezza, eppure viene spesso sfiancato dall’astrattezza della legge e di tutti i suoi maledetti cavilli.

Cosa aveva imparato in due anni di polizia? Che legge e giustizia correvano su due binari differenti. Che la giustizia interessava solo quando qualcuno veniva privato di qualche diritto, altrimenti restava un concetto e come tale accantonabile

A far da sfondo Bologna. Quella storica dei cortei sanguinosi di fine anni ’70 dove perde la vita proprio Giada, ma anche quella buia e spettrale - al limite del fantastico - dei nostri anni dove si consuma la doppia indagine.

Antonio Manzini debutta nella collana Giallo Mondadori donandoci ancora una volta personaggi che più si ostinano a evitare ogni compiacenza, più affascinano. Protagonisti che vestono bene i panni dell’eroe byroniano. Imperfetti, irrispettosi e spesso avversi. Provveditori di una giustizia da una parte alimentata dalla spinta della vendetta, dall’altra da una passione nascente. Se Cappai dalle ingiustizie si è lasciato logorare - come gocce ostinate che scavano la roccia - fino a intorbidirsi, Andretti in questa ricerca si rinvigorisce, quasi ripulendosi. L’avversione a un lavoro che inizialmente non sente suo si trasforma in propulsione all’azione, in uno scopo genuino che stupisce. Una parabola discendente e una crescente che si intersecano nonostante ritmi completamente diversi. Da una parte quello di Cappai viziato da una litania lenta e disincantata, che sembra quella di un romanziere di lunga data; dall’altra la voce nervosa di Andretti che sotto forma di diario ci butta addosso informazioni e irriverenze.

E in mezzo a questo meccanismo alternato, noi lettori siamo chiamati a preparaci allo svelamento finale. A prestare attenzione, a non sottovalutare gli indizi e a orientarci. Che sia tra il dedalo di scaffali dell’archivio di Cappai, o tra le considerazioni sputate nel diario di Andretti, il nostro scopo è quello di evitare l’ennesimo errore di valutazione.

Non sempre ci azzecchiamo. Ma c’è un motivo: non siamo bravi a osservare, non guardiamo con attenzione, prendiamo sotto gamba dei dettagli o delle virgole che invece sono fondanti, essenziali, risolutivi

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Prima Effe. Feltrinelli per la scuola propone l’incontro con gli scrittori per trasformare la lettura in un’esperienza indimenticabile, per avvicinare gli studenti ai grandi temi dell’attualità offrendo la possibilità di confrontarsi con chi quelle storie le ha scritte. Un viaggio straordinario e a portata di mano, nel mondo e in se stessi. Per organizzare un incontro scrivi a mailto:info@primaeffe.it

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Attore e sceneggiatore, romano (allievo di Camilleri all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica), ha esordito nella narrativa con il racconto scritto in collaborazione con Niccolò Ammaniti per l'antologia Crimini. Del 2005 il suo primo romanzo, Sangue marcio (Fazi).Con Einaudi Stile libero ha pubblicato La giostra dei criceti (2007).Un suo racconto è uscito nell'antologia Capodanno in giallo (Sellerio 2012).Del 2013, sempre per Sellerio, ha pubblicato il romanzo giallo Pista Nera. Secondo episodio della serie: La costola di Adamo (Sellerio 2014).Nel 2015 pubblica Non è stagione (Sellerio), Era di maggio (Sellerio) e Sull'orlo del precipizio (Sellerio). Del 2016 è Cinque indagini romane per Rocco Schiavone (Sellerio). Altri suoi romanzi pubblicati con Sellerio sono: 7-7-2007 (2016), Pulvis et umbra (2017), La giostra dei criceti (2017), L' anello mancante. Cinque indagini di Rocco Schiavone (2018), Fate il vostro gioco (2018), Rien ne va plus (2019), Ogni riferimento è puramente casuale (2019), Gli ultimi giorni di quiete (2020), Vecchie conoscenze (2021), Le ossa parlano (2022), Elp (2023), Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Sud America? (2023), Il passato è un morto senza cadavere (2024).Nel 2024 debutta nel catalogo Giallo Mondadori con il romanzo Tutti i particolari in cronaca.

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