Il sismografo

Aprite le orecchie: arrivano le colonne sonore per i classici

Illustrazione di Dario De Marco, 2021

Illustrazione di Dario De Marco, 2021

Nel dialogo sempre fluido tra musica e letteratura una nuova iniziativa inglese sta rimescolando le acque, seguendo un percorso che risale la corrente. Da decenni - per certi versi da oltre un secolo, se guardiamo al teatro musicale - la fiction e i testi filosofici hanno ispirato film e serie tv, oltre ad alcuni fra i cantautori più colti.

Oggi la piccola etichetta scozzese Bibliotapes scommette su un catalogo tutto centrato su musica nuova ed originale, direttamente ispirata dai classici della letteratura: l'idea è quella di creare musica in grado di accompagnare e  di valorizzare la lettura in un'area prossima a quella delle colonne sonore nei film. Con le prime release, 1984 di George Orwell, Il giorno dei trifidi di John Wyndham e Ghiaccio-nove di Kurt Vonnegut, si va a cercare un pubblico molto specifico, quello dei 30-50enni di buona cultura e nostalgici dei supporti analogici. Bibliotapes pubblica infatti solo su cassetta, un supporto che, a traino del rinnovato successo del vinile, sta trovando una nuova vita in specifiche nicchie di mercato. L'esperienza completa dell'ascolto-lettura old fashion così concepita ha quindi bisogno, oltre che di un libro cartaceo, anche di un registratore o meglio ancora di un lettore mp3, sebbene estratti di assaggio siano disponibili sulla piattaforma di streaming Bandcamp. Anche la grafica delle confezioni ispirata dalle copertine dei classici Pelican degli anni Sessanta, precursori dei più popolari Penguin, strizza l'occhio ai collezionisti. Per adesso, le prime otto uscite sono tutte sold out, e pare che tali rimarranno per impreziosire il prodotto.
Su territori contigui si stanno muovendo l'illustratrice Frances Castle, che ha fondato un'etichetta indipendente anche per promuovere la colonna sonora della propria graphic novel, e il gigante dell'audiolibro Audible che, nella sua recente produzione di original, usa la musica per proporre un'esperienza di ascolto più "immersiva" di quella offerta dalla "semplice" lettura.
Per i fan della fantascienza russa d'antan, e dei fratelli Strugatsky in particolare, è da poco disponibile per Bibliotapes la soundtrack di Roadside Picnic (trad it. Picnic sul ciglio della strada, Marcos y Marcos, 2011) che ha fortemente ispirato Stalker, il capolavoro di Andrej Tarkowskij.

Resta aperta la questione: siamo sicuri che una colonna sonora aiuti l'esperienza di lettura?

Non potrebbe essere un elemento di distrazione che si aggiunge a messaggi, notifiche e alla dipendenza dai social? Le neuroscienze cognitive, al riguardo, hanno già sollevato seri dubbi. Non resta che sperimentare, con l'opzione di considerare le colonne sonore come un prodotto artistico fruibile in completa autonomia dalla lettura.

Vediamo se qualcuno in Italia raccoglie il testimone; per certi libri di Calvino, Buzzati e Baricco, per esempio, potrebbe essere un’ottima occasione, per quanto la colonna sonora di un libro non abbia bisogno di traduzione.

Profilo Bibliotapes twitter: @bibliotapes1

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... e voi che musica comporreste, per questi libri?

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