Una scuola di lettori

Ursula: la recensione realizzata dai bambini e lettori della primaria

Per la rubrica Una scuola di lettori, questa volta, l'Istituto Comprensivo Verdi di Parma ci trasporta nel libro Ursula. Una storia scelta dalle classi terze, da cui sono scaturite riflessioni spontanee, come quella sui bracconieri, le famiglie, i figli che devono scoprirsi lontani dai genitori. Negli occhi dei piccoli ci sono sempre delle sfumature che non si colgono, ma invece è importante conoscere il loro punto di vista e lasciare a loro la parola, non solo qui su Maremosso ma sempre. Tutto quello che leggerete è farina del loro sacco.

La recensione

Ursula è un’orsetta che è nata e vive sugli Appennini.
È buffa, goffa, e quando sbadiglia è divertente e per poco non fa venire sonno anche a chi legge le sue avventure.
È anche coraggiosa, perché quando si allontana dalla mamma, non si spaventa e usa il suo olfatto per tornare alla tana.
Purtroppo non ha mai conosciuto il suo papà, e per questo è un po’ triste, ma la sua mamma la coccola e cura per due.
Da grande…
Cosa le è accaduto? Beh, per saperlo, non vi resta che leggere il libro. Sfogliandolo, pagina dopo pagina, potreste anche immedesimarvi in lei, poiché Ursula, come noi, è un cucciolo, e con noi bambini ha aspetti comuni. Quali? Non faremo la spia, scopritelo voi stessi! BUONA LETTURA!

Ursula. La vita di un'orsa nei boschi d'Italia

Conosciamo Ursula d'inverno, quando, appena nata, se ne sta al sicuro nella tana assieme alla mamma e al fratellino. La seguiamo in primavera mentre esplora per la prima volta la natura che la circonda. E con il passare delle stagioni la vediamo crescere, giocare, andare alla ricerca di cibo, affrontare pericoli e avversità, fino al momento in cui finalmente sarà pronta per prendere la sua strada.

Miriam, Viola, Francesca, Filippo, Giacobbe

La verità sull'olfatto degli orsi

Gli orsi sono in grado di comunicare con l’olfatto. Abitualmente si grattano per lasciare il proprio odore come un messaggio. La traccia odorosa lasciata sul tronco viene letta dal naso sensibile degli orsi che avvertono la presenza di un loro simile.

Questi grattatoi sono utili anche all’uomo per scoprire dove vivono gli orsi che, certo, strofinandosi contro un tronco possono perdere qualche pelo!

Ursula annusa delle bacche.
Per gli orsi l’olfatto è utile per orientarsi: riconoscere gli odori e distinguerli, è fondamentale per non perdersi… perché il bosco è grande!
Un giorno Ursula lo sperimentò ritrovando la sua mamma e un’altra volta si salvò…

Francesca, Matilde, Miriam, Viola

Sono Matilde, mi piace fare quadretti con le perline e leggere. A scuola la mia materia preferita è religione. Sono Viola, mi piace giocare con mio fratello e con la mia amica del cuore. Italiano e religione mi piacciono molto. Sono Francesca, mi piace lavorare sui quadretti piccoli e giocare con le mie amiche. Sono Miriam, mi piace costruire cose, dipingere e cantare. Le mie materie preferite sono religione, matematica e inglese

Francesco, Filippo, Nicolas, Alice

I bracconieri

I bracconieri catturano gli animali come volpi, ermellini, orsi… per la loro pelliccia, la carne, il grasso da vendere, perché il loro scopo è guadagnare tanti soldi anche illegalmente.
Per esempio l’ermellino è una specie protetta ma i bracconieri lo cacciano comunque.
Se vengono rintracciati vengono messi in prigione o viene data loro una multa, ma a volte non vengono catturati.

Serena, Francesco, Filippo, Bastian

Ci piacciono: la neve, la nostra scuola ed educazione fisica, infatti, siamo molto sportivi: pratichiamo calcio, tennis e il ciclismo. Ci chiamiamo: Bastian, Filippo, Francesco e Serena

Miriam, Federico, Matilde, Serena, Nicolas, Francesca

La mamma è sempre la mamma!

Mamma Genziana salva Ursula: nei primi due anni la mamma orsa, come tutte le mamme aiutano i loro cuccioli, aveva aiutato Ursula perché era piccola, pasticciona, non sapeva ancora nuotare e si metteva spesso nei guai.
Ursula, crescendo, ha imparato molte cose. A circa due anni è pronta a vivere da sola.
Anche Tartufo, suo fratello, affronterà la tristezza della separazione dopo aver lasciato la sua mamma…
I due orsetti, ormai cresciuti, potrebbero trascorrere il tempo insieme, ma presto il loro istinto li farà andare ciascuno per la propria strada.

Nicolas, Rebecca, Giovanni, Alice

Noi siamo 4 bambini e ci chiamiamo Nicolas, Rebecca, Giovanni, Alice: siamo chiacchieroni e ci piace scrivere dei racconti

Giacobbe, Federico, Matilde, Noor, Bastian, Emma, Fabiana

La stagione degli amori

Siamo in giugno e per gli orsi inizia la stagione degli amori tra maschi e femmine.
Una notte, Ursula e Tartufo sentono suoni strani, odori mai sentiti e rumori particolari: è forse giunto il momento di incontrare il loro papà?
Le orse possono sentire le tracce odorose lasciate sui grossi tronchi dagli orsi maschi grattandosi mentre emettono insoliti rugli.
Le femmine, conosciuto l’orso maschio, cominciano subito ad accumulare abbastanza grasso per sopravvivere all’inverno e dare alla luce orsetti la primavera successiva.
Ursula e Tartufo sono già grandicelli e presto dovranno cavarsela da soli: probabilmente in primavera avranno altri fratelli.

Federico, Giacobbe, Emma

Siamo Emma, Federico e Giacobbe: ci piace molto la scuola e praticare sport

Giovanni, Virginia, Noor, Nicolas, Fabiana, Rebecca, Teodora

In inverno... il letargo

Il letargo è un momento delicato per gli orsi che dormono per tre mesi nelle grotte nel periodo invernale.
Prima del letargo gli orsi devono fare scorta di cibo: il loro corpo ingrassa, e si adatta al lungo sonno invernale.
La loro pelliccia è più folta, perché devono stare al caldo.
Se ci avviciniamo alla tana degli orsi: SSHT! il rumore li disturba!

Fabiana, Noor, Teodora, Virginia

Ci piace giocare, ascoltare la musica, giocare con la neve. Siamo Fabiana, Noor, Teodora e Virginia

Giuseppe Festa: conosciamo l'autore

Abbiamo conosciuto Giuseppe Festa in un incontro online lo scorso anno scolastico, grazie a Primaeffe. In quell’occasione era seduto sul divano di casa sua in montagna, davanti ad una libreria. Ci è parso alto e talmente magro che sembrava non mangiasse da mesi, giovane, ma calvo e con un po’ di barbetta.

È stato gentile, simpatico, molto paziente con noi bambini che gli abbiamo posto tante domande sulla sua attività di scrittore e sul libro letto.

Ci ha insegnato che un giorno della loro vita, gli animali devono andare per la loro strada e lasciare i rispettivi genitori, che bisogna sempre credere in noi stessi, credere nei nostri sogni e nei nostri sentimenti, che dobbiamo prenderci cura di chi è più piccolo di noi sia essere umano che animale, a come potremmo scrivere dei racconti, come quelli che scrive lui e ci ha dato ulteriori informazioni sulla vita dei lupi e degli orsi. Pare che un giorno sia andato con un suo amico in una grotta dove probabilmente aveva vissuto un orso, e nel bosco di notte proprio per ascoltare gli ululati dei lupi.

Quando lo abbiamo salutato, eravamo MOLTO SODDISFATTI!

Siccome ha scritto diversi libri, fra cui Lupinella e Ursula, suggeriamo ai nostri coetanei di leggerli: sono simpaticissimi e faranno loro molta compagnia!

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