Strade di carta

Romanzi per diventare grandi

Illustrazione digitale di Gaetano Di Riso, 2021

Illustrazione digitale di Gaetano Di Riso, 2021

James Joyce le battezzò come "epifanie". Quei frangenti spesso inattesi che scoperchiano molto oltre gli occhi il senso nitido dell'esistenza. Momenti in cui non si è mai visto così bene, così in profondità, valicando le superfici. Tutto d'improvviso è pulito e chiarissimo. Il velo di Maya tanto caro a Schopenhauer è finalmente squarciato e si è pronti per il grande salto. Ora l'accesso ad un livello mistico superiore è pressoché spianato. Saremmo perfino in grado di tesaurizzare gli insegnamenti di Don Juan o del maestro Zen Eihei Dogen. Beh, forse è un tantino enfatico. Ma l'incontro con un libro può essere fatidico. Esiste il primo, che (non smetterò mai di citarlo) nel mio caso fu Pollyanna di Eleonor Porter. Quello che io amo definire il portale iniziatico. Sempre per mirare in basso, ovvio.

Poi appunto ci sono quei libri che sanciscono un passaggio, che ci chiamano ad assorbire una lezione.

E ad abbracciare un'altra fase. Inutile dire che con i libri l'apprendistato è costante.

Ma un titolo a volte si comporta come un asteroide.

Impatta su di noi e nulla è più uguale. Alla donna e libraia che sono è successo con due romanzi a poco più di vent'anni: La trilogia della città di K. di Agotha Kristof e La vita segreta delle api di Sue Monk Kidd.

Poi alla donna libraia è successo di diventare mamma.

E da allora è diventato quintessenziale trasmettere il testimone. O quanto meno provarci. Avvicinare le mie figlie alla lettura come primo enorme dono di libertà. Leggere per cercare. Leggere per non smettere.

Così, col tempo, mi sono costruita una personalissima lista di libri irrinunciabili, per scandire la propria adolescenza.

Li chiamo "I 5 prima dei 14". Da conoscere prima di diventare grandi. Per diventare grandi.

La vita perfetta di William Sidis

di Morten Brask - Iperborea, 2014

Bisognerebbe forse prima chiedersi cosa significa per noi, cosa implica definirsi tali.

Per me vuol dire fondamentalmente intercettare se stessi, il pianeta che siamo. E poi imparare ad amarlo. Avventura infinita e spesso affatto semplice.

Allora mi sovviene lui. Morten Brask e La vita perfetta di William Sidis (Iperborea). Veniamo catapultati nella prodigiosa biografia di un bambino incredibile. Realmente vissuto. Un bambino capace di imparare il greco a tre anni (in totale autonomia) e di discutere ad Harvard la sua teoria sulla Quarta Dimensione. Appena otto anni dopo. Eppure, malgrado questa gerla di premesse, di lui sanno in pochi. Di lui non è rimasta traccia. William è stato fagocitato dal suo stesso talento. Incompreso, solo, risucchiato dalle pressioni di genitori e conoscenti. Un uomo in cui, malgrado tutto, il cuore ha pesato più del suo sconfinato cervello. Una storia preziosa per preservare la propria unicità, anche quando costa. Anche quando il mondo soffia contro.

"Non c'è una vita migliore di un'altra. Devi cercare di scegliere il cammino che tu ritieni più giusto. Così raggiungi una sorta di perfezione nella tua vita. Anche se agli altri non sembrerà tale."

Pel di carota

di Jules Renard - Rizzoli, 2015

Quelle dei bambini possono essere vicende crudeli, in cui da subito si assaggiano spicchi di cattiveria umana. Persino dove è impensabile.

Pel di carota di Jules Renard (Rizzoli) rappresenta un esempio innegabile. Di quando una culla si riempie di spine. Lui è solo un bimbo. Non particolarmente bello, non particolarmente brillante. Maldestro, sgraziato. Perfetto per i compiti ingrati. E soprattutto angariato da tutti. In casa bastano i suoi capelli. In casa lo chiamano così, senza il bisogno di un vero nome. Lui è un'entità sgradita, che sopravvive mentendo al suo essere ignorato.

E ci regala una perla di amara bellezza, per perdonare per primi le proprie storture e accarezzare quelle fuori di noi:

 "A letto, con gli occhi sulle bozze dell'intonaco umido, continua a svolgere le sue idee personali: dette così perché uno deve tenersele per sé."

Il libro di tutte le cose

di Guus Kujier - Salani, 2019

Altra necessità imponderabile che vorrei ritrovassero in un libro è quella di innaffiare il loro potere più grande. Quello di immaginare.

Perché ciò che immaginiamo con forza si tramuta in ciò che siamo. Per forza.

Ad insegnare questa "missione" c'è per me un romanzo piccolo e imponente nella sua semplicità. Il libro di tutte le cose di Guus Kujier (Salani). Dentro vi abita la storia di Thomas, anche lui non proprio avvezzo a masticare dolcezza. Suo padre è molto più che severo, schiacciato da un Dio che sa solo punire. E allora non resta che salvarsi. Scivolando dentro le pagine e annotando in un quaderno tutto quello che merita di essere ricordato. Le meraviglie minime e surreali che gli fanno compagnia. Solo così episodi devastanti possono essere narrati, tentando di aggirarli con l'arma atomica della fantasia.

"Di che cosa parlano i libri? Parlano di tutto quello che c'è." Ti piace leggere?" Thomas annuì. "Aspetta". La signora Van Amersfoot si alzò. "Forse ho qualcosa per te". Si diresse verso uno degli scaffali. "Che cosa vuoi diventare da grande?" domandò. "Felice" rispose Thomas. "Da grande diventerò felice”. La signora Van Amersfoot stava per tirare fuori un libro, ma si voltò sorpresa. Guardò Thomas sorridendo e disse: "Perdio, questa sì che è una buona idea. E sai quando si comincia a essere felici? Quando non si ha più paura"

Capolavoro che aspetta solo di essere incontrato. A qualunque età si voglia cominciare a crescere.

Un'estate

di Claire Keegan - Einaudi, 2023

Ma d'altronde è anche imprescindibile saper sorridere, incantarsi con la leggerezza di un lieto fine. Ed è a questo punto che arriva Claire Keegan con Un'estate (Einaudi).

Sprofondiamo in uno schiocco nella campagna irlandese, dove una bimba poverissima viene affidata dai genitori ad una coppia senza figli. Lei è timida e sporca, non chiede perché non è abituata a ricevere.

Invece, in poco tempo, questi due estranei sapranno sfamarla ben oltre lo stomaco, rendendo possibile e viva l'abitudine di essere amata. E di sentirsi guariti. Senza un motivo di sangue, perché non occorre. Perché l'amore basta a se stesso. E cicatrizza le zone più buie.

"Mentre torniamo lungo il sentiero e attraverso i campi, io con la mano nella sua, ho la sensazione che stia in equilibrio grazie a me. Se non ci fossi sono sicura che cadrebbe. Chissà come fa quando io non ci sono, e poi mi dico che probabilmente di solito porta due secchi. Cerco di ricordarmi di un'altra volta in cui ho avuto la stessa sensazione e sono triste perché non riesco a ricordarmela, e anche felice perché non ci riesco."

Margherita dolcevita

di Stefano Benni - Feltrinelli, 2012

Quindi, qual è tra tutti il messaggio più importante, quello che vorrei resistesse dentro di loro il più a lungo possibile?

Probabilmente sceglierei questo: per essere felici l'unico segreto è scoprire il proprio.

Perché è impossibile realizzarsi seguendo la ricetta di qualcun altro. E chi meglio di Margherita dolcevita (Feltrinelli) può confermarcelo?

Gioiello strampalato di Stefano Benni, con una protagonista strepitosa nelle sue imperfezioni. Grassottella e con una salute non proprio di ferro, Margherita ci racconta il suo stare sulla Terra, respirando il prato, combattendo contro i "Signori del  Bene", contro la corruzione dello spirito di chi si immola alla gioia del consumo.

È un'eroina irresistibile, geniale e scalcinata, con un'amica invisibile e un pozzo di entusiasmo per affrontare ogni avventura. In un modo che è soltanto il suo.

"Ma era inutile lamentarsi, bisognava lottare. Se ti arrendi a quattordici anni, ti abituerai a farlo tutta la vita. Solo i pesci morti vanno con la corrente."

Ecco, vorrei che questi libri fossero uno scrigno a cui poter attingere. Per loro. Per tutti i ragazzi assetati di storie.
Magari anche dopo i 14.

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La posta della redazione

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I libri consentanei di Cristiana Saporito

La vita perfetta di William Sidis

Di Morten Brask | Iperborea, 2014

Pel di carota. Ediz. integrale

Di Jules Renard | Rizzoli, 2015

Il libro di tutte le cose

Di Guus Kujier | Salani, 2019

Un'estate

Di Claire Keegan | Einaudi, 2023

Margherita Dolcevita

Di Stefano Benni | Feltrinelli, 2012

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