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Il futuro di Naomi Alderman

Naomi Alderman, oltre che esperta nella creazione e sviluppo di videogiochi, è una scrittrice di fama internazionale, e con il suo libro Ragazze elettriche si è cimentata nel ruolo di produttrice e sceneggiatrice della serie tv da esso tratta.

Pubblicato da Feltrinelli, è in uscita il suo nuovo lavoro editoriale, Il futuro. Definire di quale genere si tratta non è impresa facile: sicuramente è un romanzo di fantascienza, ma non una fantascienza fatta di mondi e tempi lontani, bensì di una realtà futuribile, che si sta sviluppando ora; un romanzo di denuncia sociale che ci fa riflettere sulla china che la nostra società sta prendendo, con una sfumatura di giallo, o cyber-thriller se preferite, tra serial killer e visioni economico-finanziarie.

Il futuro
Il futuro Di Naomi Alderman;

Immagina che stia per arrivare la fine del mondo. Immagina che esista un algoritmo in grado di avvisarti con dieci giorni di anticipo e che solo un gruppo ristretto e molto selezionato di persone abbia accesso a queste informazioni.

Il punto di partenza che contraddistingue in modo assoluto questa storia risiede sicuramente negli effetti che la pandemia del 2020 ha lasciato in tutti noi. Senza voler essere troppo prolisso, è evidente che il periodo di lockdown che abbiamo subìto è stato sì un viaggio dentro la fragilità personale, ma soprattutto dell'umanità in generale, che ci ha dato modo di realizzare come il tema dell'emergenza climatica sia una priorità che non possiamo più rimandare.

Le prime cento pagine sono una corsa fantastica e senza respiro, con una scrittura lucida e ammaliante, dentro le vite dei protagonisti, quasi come se fossimo in un videogioco.

Il giorno in cui arrivò la fine del mondo, Lenk Sketlish, ceo e fondatore del social network Fantail, se ne stava seduto all'alba sotto le sequoia di una certa località immersa nella natura (...)
A Singapore, in una torrida giornata di giugno pochi mesi prima che arrivasse la fine del mondo, Lai Zhen, nella top 50 dei Creators del forum Name The Day e considerata la massima esperta in tecnologie per la sopravvivenza, si trovava al centro commerciale

Come sembra chiaro fin da subito, siamo in apparenza alle porte della fine del mondo e questo è, come dicevamo, la matrice della parte fantascientifica del romanzo (o almeno, lo speriamo!).

Per Martha Einkorn, assistente di Lenk Sketlish...c'erano state mille cose da organizzare per arrivare a quel momento. E se tutto fosse andato bene, quel momento sarebbe stato solo l'inizio...

Una fine del mondo che intreccia più temi, quello scientifico, quello finanziario ma anche quello sociale. Alderman lancia attraverso questa trama di fantasia un messaggio che ormai è chiaro per (quasi) tutti: se non si dovesse intervenire immediatamente sul cambiamento climatico mondiale, le conseguenze potrebbero essere, appunto, molto vicine alla fine del mondo.

L'aspetto più affascinante della scrittura dell'autrice è lo sviluppo delle storie dei sopra citati protagonisti, che attraverso le loro vite ci coinvolgono in un vortice d’informazioni ed emozioni che sono il cuore del romanzo.

Pagina dopo pagina i personaggi ci sveleranno tutto di loro; il passato che li ha forgiati, il presente che sembra stravolgere ogni cosa e infine il futuro che ancora non esiste, ma che ormai è alle porte.

Un intreccio di vicende personali (sono le donne in particolare al centro di tutto e, come in Cecità di Saramago, potrebbe essere una donna a salvare il mondo) che ci porteranno a capire come le persone sono arrivate, con il loro bagaglio di esperienze, agli ultimi giri di orologio dell'intera umanità. 

Tre miliardari all'apice delle più potenti società informatiche e di comunicazione, che dopo un incidente aereo si ritrovano su un'isola sconosciuta. Ogni personaggio viene esplorato nei minimi particolari per capire da dove è partito per finire poi la corsa in questo posto fuori dal mondo. Con una lunga scia di citazioni bibliche, degne del migliore Dan Brown, scopriremo che l'unica ricetta per la salvezza per la nostra specie è proprio quella di rivolgere i nostri sguardi più alla comunità complessiva e non al proprio singolo "orticello".

La teoria dei pezzi era il fondamento del pensiero di Enoch- attinto dalle sue vaste letture, perché Enoch non era altro che un uomo colto- secondo cui il mondo, che prima era un intero splendido e unito, si era ridotto a un ammasso di schegge

Questa parte centrale della narrazione rende al meglio il concetto di romanzo di denuncia sociale. Sembra fantascienza ma è vita reale: il dipanarsi delle loro esperienze, infatti, è il modo migliore per far emergere tutte le criticità della nostra società.

Un esempio per tutti è AUGR, un software per la sopravvivenza basato sull'AI che ha lo scopo di proteggere i nostri protagonisti, capire quando sono in pericolo e portarli in salvo.

L'unico modo per conoscere il futuro è controllarlo!

Un romanzo affascinante che rapisce fin da subito per la sua atmosfera; con uno sguardo al futuro ma soprattutto con una grande voglia di cambiamento nel presente, perché non bisogna dimenticare che le cose, prima di buttarle, possono essere sempre riparate.

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La posta della redazione

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Conosci l'autrice

Naomi Alderman è nata nel 1974 ed è cresciuta nella comunità ebraica ortodossa di Hendon, Londra, dove è tornata a vivere dopo aver passato alcuni anni a New York. Con il suo romanzo di esordio Disobbedienza (Nottetempo, 2007) si è aggiudicata il prestigioso Orange Prize for New Writers 2006 e il Sunday Times Young Writer of the Year Award 2007. Nel 2011 nottetempo ha pubblicato il suo secondo romanzo, Senza toccare il fondo. Nel 2013, nell’ambito del progetto “Rolex Mentor and Protégé Arts Initiative”, suo mentore è stata Margaret Atwood. Ne è nata una collaborazione non solo in campo letterario (insieme hanno scritto il racconto The Happy Zombie Family Sunrise per la comunità on line Wattpad), ma anche nella sceneggiatura di videogiochi a cui Alderman si dedica da tempo. Lo stesso anno è stata selezionata dalla rivista Granta tra i migliori giovani scrittori inglesi. Collabora regolarmente con «The Guardian».Con Ragazze elettriche (Nottetempo, 2017), Naomi Alderman ha vinto il Baileys Women’s Prize 2017. Nel 2023 esce per Feltrinelli, Il futuro.

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