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Nightmare alley di William Lindsay Gresham

Puoi tenere in pungo chi vuoi, se scopri di cosa ha paura (…) La paura è la chiave dell’esistenza umana. La gente ha paura…

Catapultati nell’atmosfera delle esibizioni circensi, seguiamo le orme della compagnia Ackerman-Zorbaugh che mette in scena il suo spettacolo di “mostri”, alla base dei quali c’è la performance probabilmente più terrificante di tutte: il mangiabestie. Questa figura rappresenta la personificazione della miseria e della degradazione il cui “talento” è quello di mangiare animali vivi in cambio di un posto in cui dormire e di una bottiglia di whisky.

Stanton Carlisle, un semplice prestigiatore in questo baraccone ambulante, è un ragazzo umile circondato da umili: uomini dal passato burrascoso, ma desiderosi di non morire di fame. Attraverso ventidue carte dei tarocchi poste all’inizio di ogni capitolo, pian piano si conosce la dolorosa storia passata di Stan mentre il suo futuro, non meno oscuro, procede e si plasma sotto gli occhi del lettore. In virtù delle proprie origini scozzesi che lo fornirebbero di una presunta “seconda vista”, il giovane sarà protagonista di una ripida scalata verso la vetta del successo, che lo renderà, nel mondo dei ricchi, il Grande Stanton, un acuto mentalista e negromante, uno spiritualista, o meglio, un perfetto predicatore.

Nightmare alley
Nightmare alley Di William Lindsay Gresham;

Inedito in Italia, uno dei grandi noir americani degli anni Quaranta, presto film, tra i più attesi del 2021, diretto da Guillermo del Toro, regista Premio Oscar del film "La forma dell'acqua". Un capolavoro paragonato a romanzi come Furore di Steinbeck per la capacità di tradurre letterariamente le ombre della Grande Depressione.

Ciò che induce Stan a spingersi sempre più oltre è la sua dipendenza dal potere: tenere in pugno gli altri e fargli credere ciò che si vuole. È la sete di potenza, di successo e di soldi che rende gli uomini aridi e ciechi. Ma cosa succede quando ci si rende conto che la vera potenza di un uomo consiste nel saper governare le paure altrui?

Un romanzo inquieto che rapisce il lettore fin dalle prime pagine: un’opera narrativa che, come la definisce Tommaso Pincio, più che un semplice noir consiste in una commistione di più generi che convivono grazie alla maestria dell’autore. William Lindsay Gresham, anche in virtù del proprio coinvolgimento emotivo (la cosiddetta «trasfigurazione di un vissuto»), dà vita a un romanzo reso ancor più attraente dal fatto che il lettore è reso partecipe dei trucchi e inganni del mestiere, pur lasciando sempre vivo un velo di mistero.

Gresham mette abilmente a nudo le debolezze dell’animo umano, svelando che il modo per tenere in pugno le persone non consiste solamente nel controllo della paura, ma anche nel fornire loro una speranza: «Dai loro qualcosa da desiderare e in cui sperare. È quel che fanno i predicatori la domenica. Tra essere un’indovino e un predicatore, la differenza è poca» 

Pubblicato per la prima volta nel 1946, Nightmare Alley non è solamente la storia di un’ascesa sociale oltre il limite, ma è anche un romanzo sulla miseria e al contempo sull’umanità dei personaggi che si trovano in questa condizione.

 

 

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