Sapore di sala

Tanti auguri Nemo!

Sono passati 20 anni da quando un piccolo pesce pagliaccio ha fatto sì che chiunque scoprisse il significato di “pinna atrofica” e lo ha fatto “semplicemente” perdendosi nell’oceano.

L’anniversario che ricorre è quello dell’uscita nelle sale italiane di Alla ricerca di Nemo, film d’animazione Disney Pixar diretto, sceneggiato e doppiato da Andrew Stanton e co-diretto da Lee Unkrich. Un film che, come nella migliore tradizione Pixar, parla a grandi e piccoli, affronta tematiche importanti e ricorre a un’animazione attenta anche ai più piccoli particolari.

Alla ricerca di Nemo - Collection 2016 (Blu-ray)
Alla ricerca di Nemo - Collection 2016 (Blu-ray) Di Andrew Stanton;Lee Unkrich

Nemo, un curioso pesce clown, viene sottratto dalla sua casa nell'Oceano e separato dal padre Marlin nella grande Barriera Corallina. Nonostante la sua paura per il mare aperto Marlin intraprende una pericolosa spedizione per ritrovare suo figlio, accompagnato nel suo sensazionale viaggio dalla smemorata Dory.

La storia di Nemo e di suo padre Marlin che, insieme alla smemorata e iconica Dory percorre tutto l’oceano pur di ritrovare suo figlio, è l’ennesima dimostrazione della genialità Pixar. Dall’iper-protezione del padre di Andrew Stanton, al particolare interesse di quest’ultimo nei confronti dell’acquario del dentista dal quale veniva accompagnato, è nata una delle storie di maggiore successo della casa di produzione, tanto da realizzarne uno spin off incentrato sulla coprotagonista Dory.

E pensare che un film interamente dedicato a dei pesci, o comunque a delle creature marine, è tutt’altro che semplice. Ma niente è lasciato al caso quando si tratta della Pixar e, infatti, per realizzare una storia che, ancora a distanza di 20 anni, è apprezzata da grandi e piccoli, gli animatori hanno addirittura seguito un corso accelerato di biologia marina e oceanografia, visitando acquari e facendo immersioni alle Hawaii. Soltanto così hanno potuto dare vita alla giusta mescolanza tra i comportamenti dei pesci e quelli degli esseri umani.

Ad animare, poi, la magia intrinseca dei film d’animazione, e di questo in modo particolare, c’è sicuramente l’elemento acquatico che contribuisce a creare mistero e alimentare ipotesi e fantasie nella mente di chiunque. Le profondità oceaniche, misteriose e inesplorate, sono la base della forte attrazione del pubblico nei confronti del ventennale titolo.

Se da una parte è indubbio il realismo e la veridicità degli accadimenti, nonostante i protagonisti siano pesci, dall’altra parte Alla ricerca di Nemo mantiene l’asticella alta sul discorso della formazione. Il legame padre-figlio, alla base della vicenda, viene sviluppato in modo che Nemo e Marlin si possano considerare davvero due esseri umani, senza cadere in esagerati pietismi. Interessante, però, è il doppio livello che si viene a creare all’interno della narrazione. Non c’è solo il rapporto tra i due protagonisti, ma anche quello tra Nemo e quelli che possono essere considerati suoi padri adottivi, almeno per un certo periodo di tempo. Dalla tartaruga Scorza al pesce Branchia, entrambi si interessano al giovanissimo pesciolino e hanno a cuore, seppur dimostrandolo in modo diverso, la sua crescita e la sua vita.

A farci riflettere, in tal senso, è l’approccio che hanno con il protagonista, ben lontano da quello del padre apprensivo e ossessionato dal controllo. Branchia e Scorza adottano, infatti, un insegnamento che apparentemente concede al piccolo Nemo molte più libertà, ma che comunque fa sì che possano vigilare su di lui e aiutarlo e soccorrerlo in qualsiasi momento. Così facendo sembra più facile al pesciolino con la pinna atrofica rimanere all’interno delle regole.

Tornando, invece, al macro-sistema Pixar, Alla ricerca di Nemo è improntato, come i suoi “predecessori” alla minuziosa attenzione anche ai più minimi particolari (basti pensare alla pelliccia di Sullivan in Monsters & Co), ma richiama anche elementi di classicità. Diventa, infatti, inevitabile non pensare, per esempio, a Il Re Leone, al quale il film di Stanton è legato sia dal tema della ricerca che da quello profondo del rapporto padre-figlio.

E poi non si può dire che Alla ricerca di Nemo non abbia avuto un forte impatto se, anche dopo 20 anni dalla sua uscita, ancora oggi il pesce pagliaccio è una delle specie più riconoscibili al mondo.

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