Arrivi e partenze

Mussolini va alla guerra!
Antonio Scurati racconta "M. Gli ultimi giorni dell'Europa" 

La sigla delle interviste "Il profumo delle pagine" è cantata da Laura Salvi - compositore Marco Zoppi

La sigla delle interviste "Il profumo delle pagine" è cantata da Laura Salvi - compositore Marco Zoppi

Lo scrittore è come il cane da slitta siberiano perché fiuta i crepacci a cento metri di distanza, sosteneva Louis Férdinand Céline, scrittore formidabile, uomo che scivolò in almeno un crepaccio profondissimo.
Antonio Scurati fa propria la metafora – rispettosamente, com’è nella sua natura – e conviene che sì, c’è una risonanza inquietante fra l’evocazione sottesa dal titolo del suo nuovo libro e il sentore apocalittico che le cronache di questi giorni di guerra ci restituiscono dalle colonne dei giornali. Ma "M. Gli ultimi giorni dell'Europa" è un romanzo-romanzo, che come tutte le opere letterarie figlie di un'ossessione autentica e autenticamente coltivata, sa regalare momenti vertiginosi al lettore che non cada nella trappola implicita nella domanda "... ma Scurati storico o romanziere?". Anche al lettore, lo scrittore vero chiede di essere un po' cane da slitta siberiano, in fondo. 

M. Gli ultimi giorni dell'Europa
M. Gli ultimi giorni dell'Europa Di Antonio Scurati;

Terzo romanzo della serie bestseller di Antonio Scurati dedicata al fascismo e a Benito Mussolini. Dopo M. Il figlio del secolo, vincitore del Premio Strega 2019, e M. L'uomo della provvidenza, il nuovo romanzo di Scurati si concentra sul cruciale triennio tra il 1938 e il 1940.

Scurati è un grande romanziere, e come tale sa che ogni documento, ogni nota a piè di pagina, ogni chiosa o scampolo di corrispondenza privata, nelle mani giuste possono diventare non tanto (e non solo) un sigillo di verità su una narrazione altrimenti a rischio di "disonestà", ma anche - e soprattutto - una chiave per accedere a una possibile, più piena comprensione della figura indagata. 
Nel corso della conversazione avuta con Scurati a proposito del suo saggio Guerra, ripubblicato da Bompiani in una nuova edizione, lo scrittore aveva tenuto particolarmente a sottolineare che "[...] pacifismo non significa mancanza di una cultura della guerra, anzi il pacifismo presuppone una cultura della guerra. Ma la cultura della guerra non significa culto della guerra, tutt'altro! Significa un patrimonio di conoscenze, di competenze, di cognizioni su cosa sia la guerra, come si generi, come nasca, come venga combattuta, e soprattutto come la si eviti."
Ecco allora che l'operazione "M" alla quale Scurati lavora da anni si delinea ancora meglio nel suo disegno complessivo: un gigantesco zibaldone che - attraverso le voci, i toni, i documenti e le immagini evocate (straordinaria in questo senso la narrazione di Ranuccio Bianchi Bandinelli, storico dell'arte e archeologo che accompagnò Mussolini e Hitler in un percorso inteso a far risaltare le bellezze dell'arte classica romana, mentre sognava di attentare alla vita del Duce e del Fuhrer) riesca a far capire l'equivoco gigantesco che la guerra rappresentò per l'Italia intera. 

Venite ad ascoltare la nostra intervista con Antonio Scurati, e preparatevi a entrare in profondità in una storia che ci riguarda ancora da vicino, più di quanto ci faccia piacere riconoscere. 

Il titolo è stata una decisione dell'ultima ora e proviene da un'opera molto suggestiva, le memorie dell'ambasciatore rumeno dei giorni che precedettero lo scoppio della Seconda guerra mondiale.

Le nostre interviste

La canzone di Maremosso è interpretata da Laura Salvi

Conosci l'autore

 

Antonio Scurati è nato a Napoli nel 1969, è cresciuto tra Venezia e Ravello per poi trasferirsi a Milano. Docente di letterature comparate e di creative writing all'Università IULM, editorialista del «Corriere della Sera», ha vinto i principali premi letterari italiani. Esordisce nel 2002 con Il rumore sordo della battaglia, poi pubblica nel 2005 Il sopravvissuto (Premio Campiello) e negli anni seguenti Una storia romantica (Premio SuperMondello), Il bambino che sognava la fine del mondo (2009), La seconda mezzanotte (2011), Il padre infedele (2013), Il tempo migliore della nostra vita (Premio Viareggio- Rèpaci e Premio Selezione Campiello). Del 2006 è il saggio La letteratura dell'inesperienza, seguito da altri studi. Scurati è con-direttore scientifico del Master in Arti del Racconto. Del 2018 è M. Il figlio del secolo, primo romanzo di una tetralogia dedicata al fascismo e a Benito Mussolini: in vetta alle classifiche per due anni consecutivi, vincitore del Premio Strega 2019; del 2020, il secondo capitolo M. L'uomo della provvidenza mentre il terzo capitolo M. Gli ultimi giorni dell'Europa esce nel 2022 (Bompiani).

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