Diario di bordo

La variante brasiliana

Martedì 10 gennaio 2023

Un tempo, quando un colpo di stato falliva, i responsabili venivano uccisi.  
Cicerone, per esempio, fu spietato contro gli associati di Catilina: “hanno vissuto abbastanza”, disse in Senato.

Un tempo, i congiurati, se non venivano uccisi, andavano (volontariamente o no) in esilio e, in genere, lì morivano.

Adesso sembra che le cose vadano diversamente: tutti ormai sanno del “colpo di stato” messo in atto il 6 gennaio 2021 dall’ex presidente degli Stati Uniti. Fallì nel suo immediato, ma non fallì del tutto, se ancora adesso la Camera dei Deputati, nella stessa sala in cui si era seduto il famoso sciamano con le corna di bufalo, ha eletto a suo speaker il repubblicano Kevin McCarthy, che di Trump era sostenitore e che non ha smesso di esserlo.

Nessuno sa prevedere oggi che cosa sarà, tra due anni, la democrazia brasiliana, vecchia appena di 38 anni, dopo la farsa tragica dell’assalto ai palazzi di Brasilia; ma si sa intanto che il copione americano è stato replicato, fino al grottesco. Se là c’erano Qanon, i razzisti e i nazisti a sventolare bandiere, qui ci sono stati golpisti in divisa da calciatori della Nazionale, poliziotti che si scattano i selfie con loro, l’esercito che sembra quasi solidarizzare: se a Washington lo scempio avveniva al freddo, nel tempio di granito, arazzi e dipinti della più vecchia democrazia del mondo, qui è avvenuto nell’estate tropicale tra i meravigliosi palazzi di Oscar Niemeyer, elogio sensuale della modernità democratica ed utopica. Se là a guidare i rivoltosi come un moderno Catilina era stato lo stesso presidente sconfitto dal voto, ora a guidare i rivoltosi – dalla lontana Florida! – è stato un altro presidente sconfitto dal voto, ma capace ancora di trovare i soldi per finanziarie un golpe. Ora ha perso, i suoi vengono arrestati a man bassa, si evidenziano le complicità ad altissimo livelloLula andrà fino in fondo?

Dunque, cosa dobbiamo aspettarci? Forse, che il copione si ripeterà, che il colpo di stato diventi endemico come il Covid, capace di ripresentarsi in molteplici varianti… In Europa? In Russia? In Africa? A Teheran? In Cina, dove il regime sembra così solido?

Quello che si capisce, ormai, è che le democrazie sono per loro natura fragili.
Ma forse, anche che la “mano forte”, come quella del senatore Cicerone contro il senatore Catilina, potrebbe essere riconsiderata.    

Libri e film per approfondire

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