La redazione segnala

Coez e i suoi primi 40 anni

Nei primi anni del duemila, un quasi ventenne originario della provincia di Salerno ma cresciuto a Roma inizia a scrivere rime con l’intento di trasformarle in rap: il suo nome d’arte è Coez e oggi, a 40 anni, senza pose, è una star affermata a cui si può attribuire un ruolo fondamentale nella commistione tra l’universo rap e quello pop.

Nel 1999 Neffa (1967), anche lui originario di Salerno, pubblica il suo ultimo disco rap, un EP, Chicopisco, che diventerà un titolo di culto per i grandi appassionati delle rime a tempo grazie a dei testi intrisi di giochi di parole, di uno slang brillante e perché, appunto, segna una svolta nella sua carriera.
Il suo primo album dopo la fase rap, Arrivi e partenze (2001), infatti è un disco pop d'autore pieno di influenze black. Siamo in un periodo storico in cui il rap e il pop, soprattutto in Italia, sono due universi che si incrociano sporadicamente e si guardano con diffidenza, dunque il passaggio di Neffa non è affatto comune.
Oggi, poco più di venti anni dopo, si fa quasi fatica a distinguere il rap dal pop: per i giovani artisti è un processo di fusione naturale, ma per le generazioni precedenti muoversi da una parte all’altra è stato un azzardo.

Dopo gli esordi rap nel gruppo Circolo Vizioso e poi come membro del collettivo Brokenspeakers, Coez apre al pop nel 2013, a 30 anni, quando firma per Carosello Records e pubblica il suo secondo album solista, Non erano fiori, con la produzione musicale di Riccardo Sinigallia, artista noto al grande pubblico per essere la seconda voce di Quelli che benpensano di Frankie Hi-NRG e, per i più attenti, perché all’epoca è autore di due (ora sono quattro) notevoli album solisti e produttore e co-autore dei brani del disco più noto dei Tiromancino, La descrizione di un attimo.
Insomma, la svolta arriva anche grazie a un lavoro di squadra e, non ultimo, a testi che per lo più parlano di rapporti sentimentali.

Poi con l’album seguente, Niente che non va, il secondo singolo, Jet, diventa una vera hit, anche se il precedente estratto dal disco, La rabbia dei secondi, con un testo incentrato sul concetto di rivalsa, probabilmente è il pezzo di questa nuova fase preferito dai suoi vecchi fan, quelli che lo seguono dal periodo rap.

Nel 2017, un anno dopo l'esplosione della trap (altro passaggio cruciale nel processo di popolarizzazione del rap), con l’album Faccio un casino, arriva la vera e propria popolarità, grazie a varie hit come, per esempio, La musica non c'è o la title-track, entrambe prodotte da Niccolò Contessa (I Cani).
Queste canzoni di Coez possono essere catalogate nel pop ma hanno un’attitudine “indie” e degli influssi rap: la “formula”, insomma, non è la stessa di Neffa, che ha un background più composito e ha preso un’altra direzione…

Coez si conferma nel 2019 con il quinto album solista, È sempre bello, contenente un’altra title-track che ha conquistato le radio, ha raggiunto la vetta delle classifiche e ottenuto varie certificazioni discografiche di rilievo.
E non si tratta dell’ultima hit, perché anche nell’ultimo album, Volare, uscito nel 2021, figurano altri brani forti, per esempio Come nelle canzoni e Occhi rossi. Un album, tra l’altro, in cui ci sono riferimenti espliciti ad artisti rap storici come Wu-Tang Clan e Beastie Boys perché, va detto, se Neffa ha lasciato il rap a fine anni Novanta deluso da tutto quello che circondava quella musica in quel periodo, Coez ha sempre continuato a collaborare con i rapper e a frequentare la scena.

Sempre nel 2021 i due artisti hanno messo le loro voci nello stesso pezzo Aggio Perzo 'o Suonno, primo estratto dall'album AmarAmmore di Neffa: il loro trascorso rap, sempre tenendo presente le diversità tra i rispettivi stili e le due epoche storiche in cui è avvenuto il “passaggio”, è molto utile per fissare due momenti cruciali per l’evoluzione musicale di quell’area sonora definita “urban” in Italia.

Ti potrebbero interessare

La posta della redazione

La posta della redazione

Hai domande, dubbi, proposte? Vuoi uno spiegone?
Scrivi alla redazione!

Chiudi

Per poter aggiungere un prodotto al carrello devi essere loggato con un profilo Feltrinelli.

Chiudi

Per poter aggiungere un prodotto alla lista dei desideri devi essere loggato con un profilo Feltrinelli.

Chiudi

Il Prodotto è stato aggiunto al carrello correttamente

Chiudi

Il Prodotto è stato aggiunto alla WishList correttamente