La redazione segnala

Domenico Modugno: 95 anni dalla nascita 

Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto
ti hanno inventato il mare

Era il 9 gennaio 1928, quando nacque a Polignano a Mare Domenico Modugno, uno dei più grandi cantautori italiani del passato. 

Quando penso a lui, mi piace ricordare proprio che veniva dal mare e, forse, da esso aveva ereditato e rubato la potenza e la vitalità

Dopo aver imparato a suonare la chitarra e la fisarmonica dal padre Cosimo, compose la sua prima canzone a soli 15 anni. Una passione già ben chiara, la sua, che gli fece sentire stretta la città dov'era nato. 

A 19 anni la vita del piccolo paesino diventò talmente asfissiante da convincerlo a fuggire, arrivando fino a Torino. La sua fuga, però, non durò molto, il tempo di diventare gommista in una fabbrica e tornare per il servizio militare proprio da dove era scappato. 

Ma questo è solo l'inizio. Domenico lasciò di nuovo Polignano a Mare e parte per Roma, qui darà il via alla sua carriera. 

Penso che un sogno così non ritorni mai più

Partecipò a un concorso per attori al Centro Sperimentale di Cinematografia e non solo vi entrò, ma vinse anche una borsa di studio come migliore allievo della sezione di recitazione. Un primo passo verso la sua gestualità e la sua presenza fisica, tipiche della sua interpretazione sul palco. 

Da questo momento iniziò il vero percorso nell'arte di Domenico Modugno. Prima il film di Eduardo De FilippoFilumena Marturano, poi Carica eroica, di Francesco De Robertis, dove cantò una nenia a una bambina. 

Dobbiamo aspettare il '53 per vedere finalmente la figura del Modugno cantante e non solo attore. Fu notato, infatti, da Fulvio Palmieri, sceneggiatore per la Rai, al concorso radiofonico Trampolino

Sono gli anni di molte canzoni in dialetto pugliese e siciliano, piccoli ritratti della quotidianità di pescatori, minatori, come Lu pisce spadaLu minaturiLa svegliettaAttimu d'amuri

È proprio il 1953 a consacrarlo come uno dei miti della canzone italiana, con la partecipazione al Festival della Canzone Italiana a Sanremo con Nel blu dipinto di blu. Tradotta in tutte le lingue, la canzone primeggiò in molte classifiche, sia italiane che straniere, tanto da far vincere a Modugno l'Oscar del disco in America. 

E volavo, volavo felice più in alto del sole
Ed ancora più su
Mentre il mondo pian piano spariva lontano laggiù
Una musica dolce suonava soltanto per me

E proprio con Nel blu dipinto di blu Domenico ottenne i primi due Grammy Awards della storia

Un uomo poliedrico, che si interessò di musica, cinema e teatro. Un uomo coraggioso e sognatore. Un uomo che con la sua musica, da Tu si' 'na cosa grande a Meraviglioso ha saputo trasmettere grandi emozioni. 

La sua potenza e la sua vitalità tornarono a chi le aveva rubate, al mare, il 6 agosto 1994, quando si spense a Lampedusa, nella sua casa di fronte alle onde. 

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Conosci l'autore

Cantante, compositore e attore italiano. Appena maggiorenne, partecipa al concorso per attori del Centro sperimentale di cinematografia di Roma, dove ottiene una borsa di studio quale migliore allievo della sezione di recitazione. Esordisce sul grande schermo con la piccola parte dell'avvocato Nocella in Filumena Maturano (1951) di E. De Filippo. L'anno seguente interpreta un soldato siciliano che canta la «ninna nanna» a una bambina in Carica eroica (1952) di F. De Robertis: è l'inizio di un successo come cantante che raggiunge il mercato internazionale con i festival di Sanremo alla fine degli anni '50. Se il palcoscenico e la televisione gli regalano grandi soddisfazioni, il cinema lo utilizza come attore di commediole spesso tratte dai suoi successi canori come Io, mammeta e tu (1958) di C.L. Bragaglia, Nel blu dipinto di blu (1959) di P. Tellini e Piange... il telefono (1973) di L. De Caro. Nel 1963 tenta la carta della regia, occupandosi anche della produzione e della sceneggiatura, con il pastiche Tutto è musica, ma non ha grande successo. Miglior fortuna la ottiene come compositore di colonne sonore in film ironicamente drammatici quali Uccellacci e uccellini (1966) e Capriccio all'italiana (episodio Che cosa sono le nuvole?, 1968, in cui ha anche una piccola parte) di P.P. Pasolini.

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