Diario di bordo

Saranno le donne del Messico ad aiutare le sorelle del Texas

Martedì 21 Dicembre

Segnalo oggi, riprendendo articoli apparsi sul Guardian e sul New York Times, alcune notizie per ora piccole, ma destinate ad avere un futuro.
Come i lettori di Maremosso sanno, lo stato del Texas ha reso per legge illegale l’aborto dopo sei settimane (ovvero, nella maggioranza dei casi in cui una donna scopre di essere incinta), con galera per le donne e i medici che le aiutano. La Corte Suprema degli Stati Uniti (che i giudici voluti da Trump hanno spostato nettamente a destra) non ha bocciato la legge texana e anzi ha dichiarato legittime proposte analoghe che provengono da 20 stati, cosa che lascia pensare che, in circa metà degli USA, potrebbe presto decadere la storica “legge Roe”, che nel 1973 rese legale, in tutti gli stati, l’interruzione di gravidanza, nel rispetto della privacy. Se così fosse, milioni di donne americane abitanti in questi 20 stati, non avrebbero più diritto ad interrompere una gravidanza non voluta e sarebbero costrette ad emigrare in stati che invece lo permettono. Uno scenario letteralmente allucinante.

La seconda notizia è che, negli stessi giorni in cui il Texas metteva in vigore la sua legge, la Corte Suprema del Messico dichiarava l’aborto “decriminalizzato”, rendendo in particolare legali le interruzioni di gravidanza per via farmacologica. Tra i farmaci di maggiore efficacia, il Misoprostol (ottenibile senza ricetta), promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ed efficace fino a 12 settimane.

E ancora: la Federal Drug Administration americana, istituzione che governa la salute pubblica, la settimana scorsa ha dato il via libera a spedire medicine via posta. 

Gruppi di attiviste attive da tempo in Messico sono pronte – e in realtà lo stanno già facendo – ad aiutare concretamente le loro sorelle americane, inondando di Misoprostol le cassette delle poste. È una bella notizia, importante, che si spera possa far capire alla Corte Suprema americana il grottesco in cui si è cacciata.

(Cose lontane da noi? Mica tanto. Sempre il Guardian riferisce che sono decine di migliaia le donne polacche che prendono il treno verso la Germania, dopo che il governo ha praticamente vietato l’aborto).     

 

Libere tutte! Donne in lotta in un mondo che arretra

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