La redazione segnala

Le modifiche ai libri di Roald Dahl che fanno discutere

Una persona con pensieri gentili non potrà mai essere brutta

L’editoria, che ci piaccia o no, da sempre si evolve con l’evolversi dei tempi. Anzi, spesso li anticipa. Ed è in quest’ottica che possiamo vedere le modifiche ai libri di Roald Dahl che in questi giorni stanno facendo tanto discutere. La questione può essere riassunta così. I libri di Dahl sono divertenti, scanzonati, e per questo hanno conquistato – e conquistano – generazioni di bambini e bambine. Senonché si tratta pur sempre di storie scritte da un uomo nato nel 1916, e che quindi, nonostante (o forse proprio per questo?) l’acuta intelligenza, non sono esenti da alcuni dei più radicati stereotipi che ancora oggi albergano in molti di noi: di genere, perlopiù, ma anche più prettamente fisici.

Ad accorgersene, nel 2020, erano stati alcuni assidui e partecipi utenti di Netflix che, guardando il film tratto dal bestseller Le streghe, lamentava il fatto che avere due dita – come le donne mostruose hanno in ambedue le mani – non significa essere per forza una fattucchiera, ma può essere indice di una malformazione che ci causa vergogna, o di un incidente che ci ha traumatizzati. La casa produttrice, la Warner Bros, e Anne Hathaway, che interpreta la regina delle streghe, si erano scusati subito dell’indelicatezza, e l’incidente era passato in secondo piano.

Le streghe
Le streghe Di Roald Dahl;

Bisogna stare attenti a chi porta sempre i guanti, a chi si gratta la testa, a chi si toglie le scarpe a punta sotto il tavolo e a chi ha i denti azzurrini, perché tutto ciò serve a nascondere gli artigli, i crani calvi, i piedi quadrati, la saliva blu mirtillo: tutti segni distintivi delle vere streghe.

Non però l’attenzione del pubblico, che ai libri di Dahl tiene molto e sa che sono tra i più letti dai bambini. Perciò l’allarme che è scattato riguardava proprio la messe di giovanissimi che poteva venire in contatto con informazioni denigratorie e misogine. Proprio nelle Streghe ci si è premurati di rimuovere tutte quelle parti che stabilivano una connessione tra le caratteristiche fisiche – sovrappeso, sgradevolezza dei tratti, bitorzoli epidermici – e quelle morali, in un parallelismo di greca memoria tra brutto e cattivo.

Si è anche cercato di smussare l’identità tra donna e strega, ma l’operazione si è rivelata talmente ardua che ci si è poi limitati a rimuovere quelle parole e quelle espressioni che fanno capo a stereotipi ormai anacronistici (per esempio, a cumbermaid, che in inglese assume la sfumatura del nostro “donna delle pulizie”, si è preferito il più neutro cleaner).

Certo la preoccupazione è tanta, soprattutto perché tra le colonne dei giornali più autorevoli ha fatto capolino la parola che nel mondo dell’editoria è innominabile: censura. Perciò una constatazione di un editing senz’altro invasivo è diventata una chiamata alle armi per difendere la libertà d’espressione, e tanto basta. Gli eredi di Dahl, che detengono i diritti delle opere – e che ora corrispondono pressappoco a Netflix – hanno assicurato che le modifiche sono «piccole e valutate con grande attenzione».

Tra gli altri, non è di questo parere uno dei grandi nomi della letteratura mondiale, Salman Rushdie, che vede in quest’operazione un atto arbitrario senza precedenti e senza giustificazioni. Anche se, come dice lui stesso, Dahl non era un santo – era proprio tutt’altro, disse anche qualcosa di antisemita – queste modifiche sono paragonabili alla censura. Intanto, i nuovi e le nuove sensitivity readers continuano a fare il loro lavoro tra libri vecchi e nuovi. A proposito dell’editoria che sta al passo con i tempi, nel caso non lo sapeste, loro sono quelli che vanno a scovare, nei libri, stereotipi, affermazioni razziste, misogine, non inclusive in senso lato. Un mestiere che prima non c’era e che, a quanto pare, fa parlare molto di sé.

Le parole sono importanti. Le magnifiche parole di Roald Dahl possono trasportare in mondi diversi e far conoscere personaggi meravigliosi. Questo libro è stato scritto tanti anni fa e quindi ne rivediamo regolarmente il linguaggio per assicurarci che possa essere apprezzato da tutte le persone anche oggi

Nota ai testi revisionati di Roald Dahl

I libri di Roald Dahl per ragazze e ragazzi

La fabbrica di cioccolato. Nuova ediz.

Di Roald Dahl | Salani, 2017

Il GGG

Di Roald Dahl | Salani, 2008

Matilde

Di Roald Dahl | Salani, 2008

Il dito magico

Di Roald Dahl | Salani, 2016

Furbo, il signor Volpe

Di Roald Dahl | Salani, 2016

Gli sporcelli

Di Roald Dahl | Salani, 2008

La magica medicina

Di Roald Dahl | Salani, 2016

Il grande ascensore di cristallo

Di Roald Dahl | Salani, 2016

Il coccodrillo Enorme

Di Roald Dahl | Salani, 2016

Il libro delle storie di fantasmi

Di Roald Dahl | Salani, 2016

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Scrittore inglese di origine norvegese. Lavorò in Africa e fu pilota della RAF durante la Seconda guerra mondiale. Si trasferì poi negli Stati Uniti dove scrisse racconti, romanzi e libri per ragazzi di grande successo internazionale. Adottò il punto di vista dei più giovani in storie percorse da una forte vena di humour nero, spesso animate da scenari macabri e grotteschi: Gli Sporcelli (The Twits, 1980), La fabbrica di cioccolato (Charlie and the Chocolate Factory, 1964), il suo seguito Il grande ascensore di cristallo (Charlie and the Great Glass Elevator, 1973), Il GGG (The BFG, 1982), il grande gigante gentile. Nella produzione per adulti si segnalano raccolte di racconti dallo spiazzante finale a sorpresa (Storie impreviste, Tales of the Unexpected, 1979; Storie ancora più impreviste, More Tales of the Unexpected, 1980) e i due volumi autobiografici Boy: racconti d’infanzia (Boy: tales of Childhood, 1984 e In solitario. Diario di volo, Going Solo, 1986).

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