Dazeroasei

Per Tommy. 22 gennaio 1944 di Bedřich Fritta


Io sono uno dei bambini sopravvissuti.
La tragedia della mia esistenza è la tragedia di un fossile al quale, con il tempo, nessuno crede quando racconta cose che disturbano, spaventano, imbarazzano e fanno sentire la coscienza sporca.

Tomáš Fritta-Haas

Rimanere accanto al proprio bambino anche quando il tempo e le distanze sembrano incolmabili. Lasciare un ricordo di sé e della propria arte perché tutto si sta accartocciando su di te e non sai quanto tempo ti rimane, quanti altri compleanni trascorrerai insieme a lui.

E allora: buon compleanno, Tommy. Il tuo papà ti ha disegnato un libro che parla di te, così potrai scorrere le pagine quando sarai grande e ti verrà fuori un sorriso, perché in quelle pagine c'è ancora qualcosa di lui.

Per Tommy. 22 gennaio 1944. Ediz. illustrata
Per Tommy. 22 gennaio 1944. Ediz. illustrata Di Bedrich Fritta;Hélios Azoulay;

Terezín, 22 gennaio 1944. Tommy ha tre anni. Per il suo compleanno il padre, il pittore Bedřich Fritta, gli regala un libro disegnato da lui stesso. Una storia solo per lui: 52 deliziosi acquerelli pervasi di delicatezza e umorismo.

In questo indimenticabile volume, L'Ippocampo riporta alla luce la storia di Fritta e del suo piccolo Tommy.

Bedřich Fritta è stato un illustratore ed artista ceco di origine ebraica, vittima della Shoah. Bedřich, insieme alla moglie Johanna e al figlio Tomáš (Tommy), trascorse diverso tempo nel ghetto di Theresienstadt, a pochi chilometri dalla sua Praga. Il campo di internamento in cui furono concentrati gli artisti e gli intellettuali di quella parte d'Europa.

A Theresienstadt, Tommy compie tre anni. Così il suo papà - bedudu - compone solo il primo dei libri che voglio dipingere per te.

Così viene raffigurato Tommy, un bambino arrampicato su una valigia che riporta il suo nome Tommy Fritta, e il numero obbligatorio di internamento: AAL 710.

© Bedřich Fritta

L'albo segue Tommy per la sua routine fatta di piccole marachelle, ninna nanna e caramelle. I ritratti della mamma e del papà, proposte di viaggio in giro per il mondo. Al centro di tutti i meravigliosi acquerelli c'è sempre lui, Tommy, protagonista assoluto della narrazione. Acquerelli divertenti e con una profondità incredibile, che sfida il tempo e le distanze.

Alla fine dell'albo, Hélios Azoulay spiega - per i più grandi - la storia di Bedřich e del campo di Therensienstadt. Il destino della famiglia Fritta e della futura famiglia di Tommy, che lo adotterà dopo la morte dei genitori durante la guerra. Bedřich, infatti, morira ad Auschwitz, mentre Johanna a Theresienstadt.

© Bedřich Fritta

E noi lo vogliamo immaginare così, Bedřich; piegato sulla sua scrivania a dipingere acquerelli per il suo bambino, con la speranza che quell'albo sia solo il primo regalo di tutti i compleanni che passeranno insieme, in un mondo in cui i colori e i disegni possono colmare le distanze del tempo e dello spazio. 

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