Diario di bordo

Anno nuovo...

Lunedì 3 gennaio

Con l’anno nuovo, per tradizione, si buttano le cose vecchie. Ma il 2022 parte con un piede diverso.

Uno si sveglia e scopre che Massimo D’Alema, che uscì dal PD anni fa a causa dell’ascesa di Renzi, ha annunciato un suo ritorno trionfale, perché, parole sue, è terminata “una malattia terribile (il renzismo) che fortunatamente è guarita da sola”. Il PD è irritato, leggo; ed effettivamente è un colpo di scena: il vecchio che avanza. E siccome il vecchio è fumino, vuoi vedere che ti combina qualche scherzetto per il Quirinale?

Uno legge i giornali e scopre che la candidatura di Silvio Berlusconi alla presidenza della Repubblica Italiana sembra essere davvero una cosa seria, non una barzelletta o uno spauracchio.
Il Cavaliere 86enne è in forma: calcola, tesse, seduce, promette… La sua macchina elettorale ci premura di far sapere che è lui, solo lui, nel cuore degli italiani.
Deve essere vero: effettivamente con lui si torna giovani; ah! nostalgia canaglia...

Uno legge i sondaggi e scopre che Donald Trump ha delle serie possibilità di correre e di essere rieletto presidente degli Stati Uniti nel 2024; ovvero che il 6 gennaio scorso a Washington, alla fine aveva vinto lui. E si immagina Salvini che dice: toh! allora c’è spazio anche per me.

E siccome non ci puoi fare niente, ti auguri solo che tutto ciò non sia vero.

O che sia uno scherzo; e ti ricordi della reazione divertita di Manlio Scopigno, allenatore del Cagliari, quando apprese che un suo terzino pasticcione era stato convocato per i mondiali di Mexico 70. “Tutto mi sarei aspettato dalla vita, ma non di vedere Comunardo Niccolai in mondovisione!”

 

2022: prendiamo nota!

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