Diario di bordo

La lunga vita di Letizia Battaglia

Immagine tratta dalla copertina del libro "Mi prendo il mondo ovunque sia", pubblicato da Einaudi

Immagine tratta dalla copertina del libro "Mi prendo il mondo ovunque sia", pubblicato da Einaudi

Giovedì 14 aprile

È morta a 87 anni Letizia Battaglia.
Mentre il regista Roberto Andò sta girando una serie TV su di lei e sulla sua vita straordinaria.
Credo che tutti la conoscano e conoscano il suo modo di guardare il mondo attraverso la fotografia. La più importante fotografa italiana, palermitana cresciuta in una Palermo capitale malvagia del mondo. Una donna che ha visto molto sangue, molta violenza, che ha fissato le immagini di una guerra che dura da sempre, ma anche la bellezza disperata dei ragazzi, soprattutto delle ragazze povere.

Tutto il mondo la conosce.
La signora con un caschetto di capelli biondi che a Palermo racconta quello che è pericoloso far conoscere.
Mafiosi in vita arroganti, mafiosi sul selciato, mafiosi con le manette. Si è buttata dentro una macchina per cogliere il momento in cui il futuro presidente della Repubblica Sergio Mattarella cerca di trascinare il corpo agonizzante del fratello Piersanti, colpito a morte dalla mafia, 38 anni fa. Ha fotografato i potenti quando pensavano di essere invincibili; ha fotografato il destino, ovvero il dolore delle famiglie che mettono uno sgabellino sull’asfalto dove è morto un loro congiunto, mentre il suo sangue scola nei tombini.

Ma l’immagine della morte non credo l’abbia mai indurita, mai resa cinica.
Cercava la bellezza – fu anche assessore a Palermo ai giardini e guidava, indefessa, squadre di giardinieri a smuovere aiuole, potare piante, piantumare, potare, aprire parchi privati al pubblico. E questo ai suoi giardinieri piaceva. E piaceva che fosse una donna a dirigerli. Era, infine convinta che l’anima di Palermo fosse nella sua riluttanza al male, nella sua ostinata voglia di non farsi comprare da un potente di turno. Era, naturalmente, l’unica cosa che si può essere quando si nasce e si cresce in mezzo all’apocalisse quotidiana: Letizia era un’idealista
E naturalmente, la più grande fotografa italiana del Novecento.

Ciao, Letizia. Lunga vita a te. 

Vogliamo ricordare Letizia Battaglia riproponendo ai lettori di Maremosso un'intervista realizzata per IBS e laFeltrinelli in occasione dell'uscita del libro "Mi prendo il mondo ovunque sia" (Einaudi edizioni) nel novembre 2020.

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Raccontare con lo sguardo. Il lavoro di Letizia Battaglia

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