Salone del Libro: il più grande di sempre

Illustrazione di Emiliano Ponzi, illustratore e autore italiano. Lavora per l’editoria, la pubblicità e la moda

Illustrazione di Emiliano Ponzi, illustratore e autore italiano. Lavora per l’editoria, la pubblicità e la moda

Confidiamo nei cuori selvaggi, affinché sconfiggano il selvaggio nei cuori

Nicola Lagioia

È così che il direttore artistico del Salone del Libro, Nicola Lagioia, annuncia il tema della XXXIV edizione che quest’anno torna a essere in primavera, 19-23 maggio, dopo lo scorso appuntamento tenutosi in autunno a causa della pandemia.

Il contesto non è dei migliori nemmeno quest’anno, vista la situazione Ucraina-Russia e gli organizzatori mai avrebbero pensato di pronunciare la parola “guerra” nella conferenza stampa di presentazione della fiera. Il tema, scelto in precedenza, acquista ancora più valore alla luce di quanto si sta verificando. Il tempo che stiamo vivendo è tragico, pieno di grandi incognite, ma c’è anche tanta speranza nel futuro. È questo di cui parla Nicola Lagioia spiegando il tema del Salone. I cuori selvaggi sono quelli di chi, quando il mare è in tempesta, riesce a trovare la rotta e a spingersi verso un futuro migliore.

Ed è un po’ questo quello che anche il manifesto vuole rappresentare. L’illustratore, Emiliano Ponzi, ha ritratto due giovani che corrono davanti alle luci di una città appena sveglia. Sono la speranza di riuscire a gettare il cuore oltre ogni ostacolo, quella speranza di chi vuole creare ponti tra popoli e generazioni.

Come già reso noto quando a Paolo Nori è stato annullato il corso su Dostoevskij, al Salone non ci saranno delegazioni russe. Sì, invece, ad autori e libri russi perché la cultura non ha niente a che vedere con questa situazione. La cultura deve creare legami, non distruggerli.

Questo sarà il Salone più grande di sempre, sia per i numerosi metri quadrati che occuperà, sia per gli editori invitati che hanno risposto prontamente, temprati da due anni di pandemia, sia anche perché questa volta alla fiera del libro è dato un compito in più. Per forza di cose, il Lingotto sarà uno dei più importanti luoghi a livello internazionale e di ragionamento e d’incontro. Tra i padiglioni, quindi, ci sarà spazio per chi crede che a dischiudersi nei cuori sia la parte luminosa dell’amicizia, della festa, della pace. È questo in cui Lagioia spera per il suo penultimo anno da direttore. Durante la prossima edizione sarà affiancato dal suo successore che, a detta di molti, sarà veramente difficile da scegliere dopo l’eccezionale lavoro di questi anni.

Al centro del Salone saranno pace e autori ucraini, iniziative umanitarie e pro-Ucraina. Come ha suggerito Giulio Biino, Fondazione Circolo Lettori, la cultura sarà il vaccino contro la guerra. E questo, dati gli ultimi sviluppi, ce lo auguriamo un po’ tutti. La letteratura ucraina sarà guardata con attenzione anche dalla libreria a cura di Colti, Consorzio Librerie Torinesi Indipendenti.

L’Ucraina non sarà l’unica protagonista del Salone. Molti eventi saranno dedicati a Pier Paolo Pasolini, per il centenario dalla nascita, e a Beppe Fenoglio. Ospiti del Salone saranno la regione Friuli-Venezia Giulia e Ivrea, capitale del Libro 2022.

Il programma completo non è stato ancora divulgato dagli organizzatori, ma qualcosa è già trapelato.
Jokha al-Harti sarà presente con il suo Corpi Celesti, edito da Bompiani; Joel Dicker presenterà in anteprima Il caso Alaska Sanders, in uscita per La nave di Teseo; Jennifer Egan sarà presente per raccontare La casa di marzapane, Mondadori; Werner Herzog rappresenterà Feltrinelli portando Il crepuscolo del mondo. Tra i tanti autori anche Marcell Jacobs, il recente campione olimpico che presenterà Flash. La mia storia, edito da Piemme. Adelphi porterà Benjamin Labatut, con Quando abbiamo smesso di capire il mondo, mentre Einaudi avrà Joe R. Lansdale con il suo Moon Lake. Anche Guanda sarà presente con Cristina Morales, Ultime sere con Teresa d’Avila.

Il Salone ospiterà anche la vincitrice della 48° edizione del Premio Mondello – Sezione Autore Straniero – Annie Ernaux, che incontrerà il giudice monocratico Lorenzo Tomasin.

Confermati il Premio Mondello, il ragazzi Bookstook, quest’anno animato da Jean-Claude Mourlevat, vincitore dell’Astrid Lindgren Memorial Award nel 2021, e il Salone Off. Quest’anno maggiorenne, la serie di eventi fuori dal Lingotto popolerà ancora una volta la città di Torino rendendola partecipe della fiera.

Sarà allestita anche una mostra fotografica dedicata a Enzo Sellerio, in occasione dei dieci anni dalla scomparsa dell’editore.

Un Salone che si prospetta all’insegna della pace, del coraggio. Un Salone che sarà il più grande di sempre, nella sua originale veste primaverile. Non resta altro che aspettare il programma definitivo.  

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