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Elodie debutta al cinema nel film Ti mangio il cuore

Una sola clip, pochi secondi: Elodie tiene in mano una sigaretta, entra in scena con uno sguardo a metà tra il furioso e il provocatorio, pronuncia due battute, e tutto finisce. Pochi secondi che però bastano a farci immaginare la cantante – al suo debutto come attrice – nei panni di Marilena, la moglie del boss dei Camporeale nel film di Pippo Mezzapesa Ti mangio il cuore.

Un esordio non facile in un gangster movie ambientato in Puglia, nelle profondità della provincia foggiana e dell’altopiano del Gargano. Una storia d’amore violento e criminalità in un «meridione oscuro e misterioso» tratta dall’omonimo romanzo di Carlo Bonini e Giuliano Foschini edito da Feltrinelli nel 2019.

Ti mangio il cuore
Ti mangio il cuore Di Carlo Bonini;Giuliano Foschini;

La quarta mafia è la più potente, dopo la 'ndrangheta, eppure è anche la meno conosciuta. Ha reso la provincia di Foggia e il Gargano un territorio violento dove dagli anni Settanta si sono consumati centinaia di omicidi. Un'inchiesta in cui si cerca di fare luce su un'organizzazione bestiale e pericolosa.

Se il libro, però, è un’inchiesta rivelazione sulla cosiddetta quarta mafia, quella appunto operante nel foggiano ma che ormai ha influenza su gran parte dell’Italia, il film di Ti mangio il cuore diventa una narrazione liberamente ispirata a una delle tante storie vere raccontate da Bonini e Foschini. Vedremo, infatti, Marilena (Elodie) innamorata clandestinamente di Andrea (Francesco Patanè), appartenente al clan dei Malatesta, nemico dei Camporeale. Una tragedia annunciata, in cui la ragione non ha parte nella violenza spietata di una terra contesa che somiglia molto al Far West.

Accanto ai due protagonisti, il cast conta anche Michele Placido, Tommaso Ragno, Brenno Placido e Francesco Di Leva. Il film è scritto dalla giornalista Antonella W. Gaeta, Pippo Mezzapesa e Davide Serino, la fotografia è di Michele D’Attanasio e le musiche sono di Teho Teardo. È una produzione di Indigo Film con Rai Cinema, con il supporto logistico di Apulia Film Commission.

Interamente girato in bianco e nero, già nelle sue prime immagini Ti mangio il cuore vibra di mistero e violenza, ma, a ben guardare, anche di sentimento e passione. Non si può non pensare alla shakespeariana «Le gioie violente hanno violenta fine». Che questa tragedia all’italiana non sia l’occasione per Elodie di conquistare, dopo quello musicale, anche il mondo del cinema?

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