Diario di bordo

La democrazia alla prova in Georgia

Giovedì 6 ottobre

Un po’ perché siamo freschi di risultati elettorali (orribili) e discutiamo molto della fine della democrazia; un po’ perché la storia che vi racconto oggi è effettivamente importante per le sorti della democrazia in America… eccovi lo strano caso della corsa al Senato della Georgia.

Come si sa, giusto tra un mese l’America vota il “midterm” (rinnovo della Camera e parzialmente del Senato, più decine di governatori), che deve decidere della sopravvivenza politica di Joe Biden e affossare o rilanciare le speranza di Trump di riprendersi la Casa Bianca; dopo tutto quello che è successo.

La partita è accesissima e si giocherà soprattutto al Senato, perché la Camera è data ormai quasi per persa.
Se i democratici riescono a tenerlo, o addirittura a migliorare, gli rimangono moltissime carte da giocare. A fare il risultato saranno tre Stati: Pennsylvania, Nevada e Georgia.
Quest’ultima per i Dem è la più “vulnerabile”, dopo che è stata la sorpresa del 2020: un grande Stato del sud che vota democratico!
Un risveglio degli afroamericani che dà il segnale del grande cambiamento.

Lo shock fu enorme e Donald Trump commise tutte le illegalità possibii (per cui adesso è sotto processo), ma non potè evitare che venisse eletto il pastore liberal Raphael Warnock, afroamericano. Contro la sua rielezione, la grande pensata di Trump è stata di schierare un altro afroamericano, Herschel Walker, una leggenda del football, ma sicuramente non un politico, e anzi con una vita privata piuttosto violenta e tormentata. E quindi, siccome tutto il mondo è paese, la leggenda del football fa valere la sua fama, naturalmente allineato con le posizioni più conservatrici. Per esempio, Walker è per vietare l’aborto dopo le 15 settimane, anche in caso di stupro, incesto o grave pericolo per la madre e nelle chiese evangeliche lo applaudono.
Può farcela, se il partito repubblicano investe molto su di lui.

E però, l’altro giorno succede il patatrac. Un giornale online – The Daily Beast – pubblica una di quelle notizie che ti stendono: nel 2009 il campione ha pagato (750 dollari) per l’aborto di una sua fidanzata. Allegata ricevuta della clinica. Walker balbetta, ma non è finita. Spunta fuori suo figlio, Christian Walker, 24 anni, atleta promettente pure lui e, a differenza del padre, un “politico”, sulle sponde conservatrici repubblicane. Sui social media ha qualcosa come 300.000 follower. E sentite cosa dice: “Mio padre? È un bugiardo, un farabutto! Mi ha lasciato, come ha lasciato mia madre, per andare [...] con altre donne. Un vero pezzo di m&...@”.

Voi direte: allora è fatta! la Georgia resta democratica…. Ma neanche per sogno! Il Partito Repubblicano ha detto che difenderà Walker fino alla fine ed è pronto a versare venti milioni di dollari nella sua campagna elettorale. Già, ma se lo fanno, sguarniscono gli altri loro candidati in difficoltà….

State sintonizzati! È in gioco la democrazia!

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