Aula alla deriva di Kazuo Umezz

Mamma…quando penso a quell’incredibile istante della mia vita, un istante che non dimenticherò mai, anche le cose più insignificanti accadute fino a quel momento riaffiorano inesorabilmente alla memoria, pregne di significato.

Aula alla deriva

Quello che ci chiediamo quando arriviamo in fondo al primo volume della serie manga Aula alla deriva di Kazuo Umezz è se Sho riuscirà mai a scusarsi con sua madre e a rivederla per dirle quanto la ama. È la domanda che ci tiene tesi durante tutta la lettura di quest’opera simbolo del genere manga horror (per un approfondimento sul genere non perdetevi il nostro articolo), pubblicata in Giappone tra il 1972 e il 1974 in undici volumi e che torna in una nuova edizione per Star Comics, all’interno della collana Umezz Collection, inaugurata nel 2019 e dedicata alle opere del fumettista giapponese.

Aula alla deriva. Vol. 1
Aula alla deriva. Vol. 1 Di Kazuo Umezz;

Un misterioso terremoto sconvolge completamente la vita di Shou Takamatsu, studente delle elementari. La sua scuola, infatti, viene misteriosamente trasportata in una landa desolata, allucinante e pericolosa.

In una mattina (che sembra una) qualunque, Sho Takamatsu, studente di sesta elementare, si sveglia per andare a scuola, ma non immagina che quel giorno sarà l’ultimo della sua vita come la conosceva fino a quel momento: in seguito a un forte terremoto, la sua scuola verrà inspiegabilmente trasferita in un’altra dimensione spazio temporale. Dalle finestre non si vedono più alberi, case, altalene, insegne di negozi, né uomini o donne, non si sentono più gli uccelli cantare e i suoni del normale traffico cittadino. Tutto ciò che gli studenti affacciati alla finestra vedono è una sconfinata valle deserta e silenziosa. Dall’altra parte, ciò che l’amico e la madre di Sho trovano al posto della scuola è un’enorme voragine.


I telefoni e la radio non funzionano. È il panico generale e a poco servono i tentativi di alcuni professori di calmare gli animi e di razionare le riserve di cibo. In questa dimensione post-apocalittica la violenza esplode in tutta la sua potenza distruttiva e anche i tentativi di fuga cadranno nel vuoto. Spetterà proprio a Sho prendere il comando della situazione, cercando di tenere a bada le rivolte e di operare un gioco di squadra per garantire la sopravvivenza comune e proteggere gli alunni più piccoli.


In poche pagine Sho, bambino irascibile, distratto e scapestrato, che non vuole diventare adulto, è costretto a cambiare natura e a diventare il punto di riferimento degli altri studenti. È l’unico che viene messo a parte, prima degli altri, di una situazione che sembra senza speranza.
Il sovvertimento dell’ordine temporale è anticipato da alcuni eventi percepiti come inquietanti ma ancora non pienamente nel quadro del soprannaturale: il bambino con il triciclo con cui Sho gioca a lungo (“a forza di giocare con quel bambino, avevo perso la cognizione del tempo”); la sveglia che non suona; il carillon del negozio di orologi; il tramonto del sole a un orario insolito e l’inaspettata eclissi.

La violenza che si scatenerà all’interno della scuola strappata dal mondo ordinario è richiamata anche nel tratto ‘schizofrenico’ e spigoloso del disegno, che immerge fin dal primo momento in un’atmosfera inquietante e lontana: le nuvole morbide della prima tavola che si stagliano su un cielo nero rimandano a una sensazione ambivalente di terrore e nostalgia. Il sentimento di attesa è incubato dal fatto che fin dall’inizio Sho parla a sua madre facendo riferimento a qualcosa che è accaduto di cui soltanto loro sanno. Solo attraversando, in fretta e trattenendo il fiato, il prologo e i sei capitoli riusciremo a capire che si tratta di una cosa grossa.


Gli occhi sono grandi e espressivi nei primi piani dei momenti più drammatici, e ci inchiodano a un’atmosfera di sgomento e spavento.  Le pagine sembrano strappate e lacerate nelle scene di panico durante e dopo il terremoto, mentre la valle deserta fatta di rocce e sabbia sembra piuttosto lava ardente. Ai lembi del filo sospeso tra Sho e sua madre ci sono i regali che i due avrebbero voluto scambiarsi, ma che (forse) non riusciranno a consegnare nelle mani dell’altro.


La scoperta finale inizia a dare delle risposte a questa vicenda di fantascienza distopica, facendo propendere verso una delle due alternative: la scuola è alla deriva su un altro pianeta o a cambiare è stata la dimensione temporale? A darci l’esito della perlustrazione con cui veniamo lasciati saranno i successivi cinque volumi, che Star Comics pubblicherà nei prossimi mesi, restituendo al pubblico italiano questo classico del manga horror di genere survival del maestro Kazuo Umezz, dopo un’edizione pubblicata da Hikari nel 2017 e da tempo fuori catalogo.

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