Arrivi e partenze

In "Mordi e fuggi" Bertante racconta il romanzo delle Brigate Rosse

Alessandro Bertante è uno scrittore che non ha paura dei conflitti. 
La sua vicenda editoriale lo dimostra senza ombra di dubbio: da "Nina dei lupi" a "Gli ultimi ragazzi del secolo", Bertante ha sempre scelto di misurarsi con temi che nelle mani di altri narratori avrebbero in molti casi dato luogo a narrazioni consolatorie, riuscendo invece a cavarne storie, idee e personaggi che sollevano domande più di quanto suggeriscano risposte.
Non è questo, in fondo, uno degli scopi della letteratura che non ambisca soltanto a intrattenere il lettore?
Anche in "Mordi e fuggi. Il romanzo delle BR", Bertante affonda senza troppe esitazioni le mani in una materia ancora pulsante, nonostante dal suo emergere storico sia passato ormai mezzo secolo, e la storia che sceglie di raccontarci è quella del primo nucleo di brigatisti, in una Milano livida e agitata, una città nella quale "il livello dello scontro è pronto per essere alzato". 

Mordi e fuggi. Il romanzo delle BR
Mordi e fuggi. Il romanzo delle BR Di Alessandro Bertante;

In una metropoli nebbiosa, violenta e indimenticabile, Alessandro Bertante dà vita a una vicenda umana tumultuosa e vibrante, nella quale, intrecciando fiction e cronaca, vediamo scorrere i fatti cruciali che innescheranno la tragica stagione degli anni di piombo. Un romanzo duro e avvincente, dal ritmo serrato e incalzante, che non cerca facili risposte ma che apre nuove domande su uno dei periodi più drammatici della recente storia italiana.

Attraverso la vicenda di un giovane, narrata in prima persona, ecco che il conflitto diventa un orizzonte non soltanto storico e politico, ma esistenziale, incarnandosi nella figura di Alberto Boscolo, giovane che nella propria adesione alla lotta armata porterà tutti i suoi dubbi e ce li farà toccare con mano.
Nella motivazione con cui Luca Doninelli ha presentato "Mordi e fuggi" come candidato al Premio Strega, leggiamo: "[...] parlare di quell'epoca, mettere insieme i pezzi di un puzzle così complicato (dalla Resistenza ai Servizi segreti, dalla passione ideologica alla delinquenza comune) è difficile per uno storico, e ancor più lo è per quei pochi, coraggiosi narratori che, a questi elementi generali, hanno voluto aggiungere quel fattore umano indispensabile per non ridurre la Storia a semplice teorema [...]". Non possiamo che sottoscrivere quanto scritto da Doninelli.
Nei giorni in cui cade il cinquantesimo anniversario del primo sequestro compiuto dalle Brigate Rosse a Milano (Idalgo Macchiarini, dirigente SIT Siemens rapito il 3 marzo 1972), ecco che l'operazione narrativa condotta con successo da Bertante rivela tutta la sua attualità e la sua urgenza. Venite ad ascoltare la nostra intervista.

Le nostre interviste

La canzone di Maremosso è interpretata da Laura Salvi

I libri di Alessandro Bertante

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