Arrivi e partenze

Un cold case per Rocco Schiavone. Antonio Manzini racconta. 

Illustrazione di Laura Bornea, 2021 - la sigla delle interviste "Il profumo delle pagine" è cantata da Laura Salvi - compositore Marco Zoppi

Illustrazione di Laura Bornea, 2021 - la sigla delle interviste "Il profumo delle pagine" è cantata da Laura Salvi - compositore Marco Zoppi

Antonio Manzini è un uomo quietamente tormentato.
Se quello col quale abbiamo scelto di presentare lo specialissimo ospite di questa puntata di "Arrivi e partenze" vi sembra un ossimoro, beh, preparatevi a incontrare altre contraddizioni, nel corso di un'intervista a tutto campo e intima al tempo stesso (...visto? che vi avevamo detto).
Una conversazione che prende le mosse da "Le ossa parlano", il nuovo giallo con protagonista Rocco Schiavone, per proseguire poi lungo il filo dei ricordi. In mezzo, tante considerazioni sugli strumenti del narratore, i temi e le emozioni con cui chiunque scriva deve misurarsi - dalla fantasia, alla nostalgia, alla tristezza - provando a trasporne il sentimento nelle proprie creature di carta e di sangue...già, "di carta e di sangue": ecco un altro ossimoro che - riferito ai personaggi creati di Manzini - riesce a suonare assolutamente naturale.

Le ossa parlano
Le ossa parlano Di Antonio Manzini;

Ne Le ossa parlano, Antonio Manzini procede di un altro capitolo nel grande romanzo del suo personaggio: Rocco Schiavone. Un romanzo unico composto da più gialli intricati che esplorano le complessità della natura umana.

Esistono personaggi che assumono - nell'immaginazione di chi legge le loro storie nei libri - un'aura materica, una consistenza quasi fisica.
Al punto che, dopo anni di reciproca frequentazione (... perché anche i personaggi finiscono per conoscere i propri lettori, non è vero, amici?) si comincia a chiedere loro consiglio, a parlare delle cose che ci piacciono e di quelle che invece proprio non sopportiamo.
Insomma, alcuni personaggi sono persone e questa, in fondo, non è una contraddizione, come sa bene chiunque si sia imbattuto nelle storie di Antonio Manzini e oggi si trovi a sorridere mentre pensa - per esempio - alle Clarks inzuppate di neve di un vicequestore spigoloso ma buono come il pane, che per via della sua irriducibile avversione alla stupidità del potere è destinato a condurre quella che Luciano Bianciardi chiamava "la vita agra". 

Venite a scoprire Antonio Manzini nella nostra intervista. Vi sembrerà di conoscerlo da una vita

P.S.: Felice contraddizione a tutti!

 

Le nostre interviste

La canzone di Maremosso è interpretata da Laura Salvi

I casi di Rocco Schiavone 

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