Diario di bordo

Un abbaglio (o peggio) durato trent’anni

Venerdì 28 aprile 2023

Come sapete, giovedì pomeriggio, la Corte di Cassazione ha messo, finalmente, la parola fine, al famoso processo detto della “trattativa”. Ed è stata piuttosto perentoria: la trattativa tra stato e mafia non c’è mai stata. Punto.

Se non vi ricordate bene, siete più che giustificati: è sempre stata una storia bislacca e confusa; ma certo alcune cose vi saranno rimaste impresse. C’era un giovane uomo, tale Massimo Ciancimino, figlio del grande boss Vito – un calunniatore a tutto tondo -, che testimoniò di avere le prove di colloqui, patti segreti e maneggi tra suo padre, il capo mafia Provenzano, e i carabinieri: una specie di mercanteggiamento, in cui i CC, in cambio della cattura di Riina, proponevano l’alleggerimento del carcere duro per decine di boss mafiosi. Vi ricordate? Il “papello” con le richieste, i patti con Provenzano, il “signor Carlo” che si scoprì essere il capo della polizia, e soprattutto la spiegazione del delitto Borsellino: il giudice aveva capito cosa stavano tramando, voleva bloccare questa infamia e per questo venne ucciso. Che infamia fu quella di Palermo, che si sommava a quella di Caltanissetta che affermò senza paura del ridicolo che Borsellino era stato ucciso da un ragazzo di quartiere. Due depistaggi, non ne bastava uno solo.

La procura di Palermo tirò in ballo un sacco di persone, vecchi notabili dc come Calogero Mannino; l’ex ministro dell’interno Nicola Mancino, l’ex ministro della giustizia, quel gentiluomo di Giovanni Conso, l’ex presidente della Repubblica Scalfaro e quello in carica, Giorgio Napolitano, di cui fecero circolare intercettazioni telefoniche; la Procura non aveva paura di nessuno e dava l’idea di essere rimasta l’unico baluardo coraggioso nel mare dell’ipocrisia e del tradimento. Quei giudici erano eroi che gruppi di cittadini si incaricavano di proteggere, con i loro corpi. Chi osava mettere in dubbio la bontà di quella inchiesta veniva tacciato di amico della mafia, come minimo. (Per fortuna, eravamo in pochissimi).

Man mano, nelle varie tappe del processo, i vari imputati venivano assolti; ma questo spronava ancora di più quei pm: vedete, i poteri forti ci ostacolano, ci vogliono morti. Chiesero aiuto ai 5 Stelle, cui si associarono; divennero eroi popolari.

Beh, non la faccio lunga: era tutta una balla.

Perché è andata avanti così tanto tempo, resta un mistero. Trent’anni, ripensandoci, non sono pochi.

Cosa resta? Niente

Potrebbero interessarti anche

Basta un poco di zucchero?

Le pillola anticoncezionali e abortive vivono un momento storico agitato. Due storie dall'Italia e dagli USA

Immagine tratta dal libro "Sillabari letto da Nanni Moretti, di Goffredo Parise, Emons Edizioni, 2020"

Sotto il sole di Nanni

Un film sui "fatti d'Ungheria" che parla - forse - di nostalgia, impegno politico e fare i conti col passato

Fox News, fake news

Cifra record versata dal network USA a una società che produce apparecchi per il conteggio dei voti.

Ricordando la rivolta del ghetto di Varsavia

Ottant'anni dall'insurrezione che mostrò al mondo come fosse possibile ribellarsi all'oppressore

I bambini di Bakmuth

L'orrore suscitato dalle confessioni dei mercenari della Wagner riportano alla mente un'altra guerra

Un giudice torna a Erba

La strage per la quale sono stati condannati all'ergastolo Rosa e Olindo torna a far discutere. Ecco perché

Sangue e L'arena

La trasmissione di Giletti è stata arrestata in modo sorprendente. Proprio come Matteo Messina Denaro

Immagine tratta dal libro "U siccu. Matteo Messina Denaro: l'ultimo capo dei capi" di Lirio Abbate, Rizzoli, 2022

L'arresto di Matteo Messina Denaro

Il boss di Cosa Nostra, latitante dal 1993, è stato catturato oggi in una clinica di Palermo

Il senatore e il boss

Si aprono le porte del carcere per un senatore dalle amicizie particolari

Immagine tratta dal libro "Il male non è qui. Matteo Messina Denaro. Il romanzo", Sperling & Kupfer, 2022"

Le condizioni di salute di Messina Denaro

La conferenza stampa seguita all'arresto è stata civile, diplomatica e decisamente sorniona

La carta segreta

Mentre si cercano le lettere del boss di Cosa Nostra, ne salta fuori una della Juve per Ronaldo

Prima che la noia abbia la meglio

Cosa c'è dietro l'arresto di Matteo Messina Denaro? Teniamo alta l'attenzione, almeno per un po'

Go electric, my son

Il governo USA ha stabilito un'imponente transizione all'elettrico del settore automobilistico entro il 2032

Cosa succederà a Tel Aviv?

La democrazia è sotto attacco, in Israele. Un sondaggio mostra che le cose, però, potrebbero cambiare

La posta della redazione

La posta della redazione

Hai domande, dubbi, proposte? Vuoi uno spiegone?
Scrivi alla redazione!

Chiudi

Per poter aggiungere un prodotto al carrello devi essere loggato con un profilo Feltrinelli.

Chiudi

Per poter aggiungere un prodotto alla lista dei desideri devi essere loggato con un profilo Feltrinelli.

Chiudi

Il Prodotto è stato aggiunto al carrello correttamente

Chiudi

Il Prodotto è stato aggiunto alla WishList correttamente